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Cambogia: migrazione composita, protezione per tutti
Siam Reap, Cambogia, 2 febbraio 2016 – "Credo fermamente che misericordia, carità e amore siano presupposti di giustizia", afferma suor Denise Coghlan RSM, direttrice del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) Cambogia.
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Iraq: storia di due donne
Erbil, Kurdistan iracheno, 1 febbraio 2016 – Nella sala per gli eventi del Centro di comunità del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) a Ozal, due donne, Fidá e Souad, siedono sorridenti mentre ascoltano con attenzione la lezione di una psicologa, tenuta nel contesto del corso di sensibilizzazione del JRS sulla gestione dello stress. Il corso è offerto a circa 40 donne che risiedono a Ozal, complesso abitativo nell'Iraq settentrionale, dove vivono all'incirca 1.700 famiglie sfollate.
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Cambogia: finalmente prese in esame pratiche di rifugiati montagnard
Phnom Penh, 22 gennaio 2016 – In questo periodo storico in cui il mondo assiste da un lato all'esodo di milioni di sfollati con la forza, e dall'altro a tutta una serie di paesi che contravvengono agli obblighi a suo tempo assunti sottoscrivendo leggi internazionali a loro tutela, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) apprende con soddisfazione che a un gruppo di rifugiati vietnamiti di etnia montagnard è stato accordato accesso a un giusto processo per il riconoscimento del diritto di asilo in Cambogia.
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Globale: aprire le porte, è l'invito nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato
Città del Vaticano, 18 gennaio 2016 – Ieri, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, Papa Francesco ha salutato in Piazza San Pietro oltre 6.000 tra rifugiati e migranti di oltre 30 nazionalità diverse, riconoscendo i valori che ciascuno individualmente porta alla sua nuova comunità, e invitando tutti i presenti a non permettere alle difficoltà della vita di derubarli della speranza e della gioia di vivere.
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Birmania: avvenute storiche elezioni, ma i rifugiati possono rientrare in sicurezza?
Mae Hong Son (Thailandia), 13 gennaio 2016 -- Nel novembre 2015 si è tenuta in Birmania la prima consultazione elettorale nazionale da quando nel 2011 si è insediato un governo nominalmente civile a conclusione di mezzo secolo di dittatura militare. Le elezioni hanno portato con sé un'ondata di ottimismo circa la possibilità che si giunga a una riconciliazione nazionale che consentirebbe il rientro nel paese dei rifugiati birmani che decenni fa erano riparati nei campi predisposti lungo la linea confinaria tra Thailandia e Birmania.
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Città del Vaticano: Papa Francesco parla in favore della Giornata internazionale del migrante e del rifugiato
Città del Vaticano, 12 gennaio 2016 – Ieri, Papa Francesco ha parlato in favore della Giornata internazionale del migrante e del rifugiato che si celebrerà il 17 gennaio. Nel suo discorso, "Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia", il Pontefice afferma che rifugiati e migranti sono persone che vanno "tutelate nella loro dignità" e che "possono contribuire al benessere e al progresso di tutti". 
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Sud Sudan: da “Bambini perduti” a leader
Juba, 8 gennaio 2016 – Alla fine degli anni '90, più di 20.000 bambini e bambine scappati dalla seconda guerra civile del Sudan, hanno perso le proprie famiglie lungo il cammino. Per anni la comunità internazionale li ha definiti "Bambini perduti", oggi però non sono più bambini, né perduti.
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Svezia – Serve un'azione comune – i controlli unilaterali dei confini non sono la risposta
Bruxelles, 8 gennaio 2016 – Preoccupano il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) le recenti notizie secondo cui la Svezia avrebbe ripristinato sul confine con la Danimarca il controllo dei documenti d'identità. La Svezia vanta una lunga tradizione di tutela dei rifugiati e di difesa dei diritti umani. Infatti, nel 2015 il paese ha registrato l'ingresso del più alto numero di rifugiati pro capite tra i paesi dell'Unione Europea, per un totale di circa 163.000 richieste di asilo. Per accogliere i nuovi arrivati si sono date da fare sia la società civile che le ONG come il JRS Svezia.
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Libano: per i bambini siriani un'educazione tradizionale non basta
Jbeil, 16 dicembre 2015 – Sami*, sette anni, punta una pistola giocattolo alla testa di suo fratello più piccolo. Gioca a sparare agli altri suoi fratelli mentre loro si accucciano a terra. Estrae un telefono e indica la foto di un soldato: così, dice, vuole diventare quando sarà grande. Sami non ha visto altro che guerra per la maggior parte della sua vita. Il suo passato è già scritto, ma il suo futuro ancora no. 
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Kenya: Ispirare i leader – Pontifex, hear us
Kakuma, 8 dicembre 2015 – I rifugiati che vivono in Africa Orientale chiedono a Papa Francesco di ascoltare i loro messaggi durante il suo viaggio attraverso la regione alla fine di novembre, che coinvolgerà cittadini, rifugiati e leader di tutto il mondo. Gli chiedono di continuare a incoraggiare il dialogo interreligioso per superare le discriminazioni; di aiutarci a diffondere la generosità invece dell'avidità; di far prevalere la giustizia sulla violenza.

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