dove lavoriamo
Siria: che questo quarto anniversario di guerra sia l'ultimo
Beirut, 20 marzo 2015 – Siamo entrati nel nuovo anno con tutta la
speranza che eravamo riusciti a raccogliere dentro e fuori di noi,
prendendola dalle nostre famiglie, dalla comunità, addirittura dai
nostri nemici. L'abbiamo messa tutta insieme e condivisa tra noi a
piccole dosi, appena sufficienti per andare avanti. Abbiamo pregato e
sognato che tutto ciò sarebbe stato l'inizio della fine dell'orrore; che
nel 2015 saremmo riusciti a gettarci alle spalle gli ultimi quattro
anni, e dimenticare tutto il sangue versato – i padri persi e le madri
in lutto, i bambini affranti, le città distrutte e le aspirazioni
svanite.
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Pregare con i rifugiati in Medio Oriente: fede in azione
Beirut, 9 marzo 2015 – In un'epoca di crescente estremismo, la gente si allontana. Quando si è logorati dalla guerra e soggiogati dalla paura, è difficile conservare la speranza. Lo spettro della violenza e del terrore ha fatto breccia nelle nostre case; dobbiamo fare un grande sforzo per non arrenderci alla disperazione.
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Africa: la violenza strutturale genera quella sessuale
Goma, Nairobi, 8 marzo 2015 – La violenza sessuale non provoca solo indicibili danni psicologici e fisici alle persone, ma distrugge il tessuto sociale delle società. Sebbene la protezione e il sostegno siano essenziali per chi sopravvive, l'eliminazione della violenza fondata sul genere e sull'appartenenza sessuale (SGBV) richiede si adotti un approccio sistematico che dia spazio alle comunità perché possano lavorare insieme per cambiare norme e pratiche dannose; che i governi sostengano la realizzazione di strategie di prevenzione; e che siano rafforzate le sanzioni giudiziarie.
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Kenya: nessuna tragedia può uccidere la speranza
Kakuma, 3 marzo 2015 – "Nessuna tragedia può uccidere la speranza. Hanno preso le nostre case, ma non il nostro futuro. Non importa quanto negativo sia stato il loro futuro, tutti hanno diritto a un futuro!", ha detto Sylvain Ruhamya Canga nel discorso fatto in occasione della cerimonia di inizio del corso di istruzione superiore realizzato dal Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati.
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Regno Unito: secondo un rapporto parlamentare, la detenzione dei migranti è 'costosa, non efficace e ingiusta'
Londra, 3 marzo 2015 – Uno storico rapporto pubblicato oggi da un gruppo parlamentare interpartitico britannico conclude che la detenzione dei migranti nel Regno Unito è 'costosa, non efficace e ingiusta.' Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) approva i risultati del rapporto chiede che le principali raccomandazioni che i sono contenute siano messe in pratica. E' necessario usare alternative alla detenzione e un periodo massimo di detenzione di 28 giorni ridurrebbe molto la sofferenza causata da tale misura.
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Internazionale: 48 organizzazioni promuovono una dichiarazione congiunta per il Summit Umanitario Mondiale
Roma, 2 marzo 2015 – Insieme ad altre organizzazioni quali Christian Aid, Caritas Internationalis, Islamic Relief Worldwide e International Rescue Committee, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) chiede agli enti umanitari e agli Stati nelle regioni di conflitto di "riaffermare il loro impegno a rispettare e promuovere i principi umanitari di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza nei confronti di tutti gli stakeholder coinvolti nelle crisi umanitarie."
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Repubblica Democratica del Congo: promuovere l'istruzione a Masisi
Masisi, 24 febbraio 2015 – "Per me, l'istruzione è una questione di
dignità. È dare ai giovani – che non hanno nulla – l'opportunità di
impegnarsi nella società che li circonda e fare qualcosa della propria
vita, oltre a contribuire alla violenza che li circonda", spiega sr
Esperance Hamuli, coordinatrice didattica del Servizio dei Gesuiti per i
Rifugiati a Masisi.
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Afghanistan: liberato gesuita indiano dopo otto mesi di prigionia
Roma, 22 febbraio 2015 – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) apprende con immenso piacere della riconquistata libertà di p. Alexis Prem Kumar, dopo oltre otto mesi di prigionia, ed esprime immensa gratitudine al governo indiano per il ruolo svolto nel processo di liberazione.
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Sud Sudan: stranieri nella nostra stessa terra
Nairobi, 20 febbraio 2015 – In coincidenza con l'avvio ad Addis Abeba delle trattative tra i leader sud-sudanesi relativamente all'istituzione di un accordo di condivisione del potere, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) lancia loro oggi, Giornata mondiale della giustizia sociale, un appello perché nel paese sia data priorità immediata alla tutela della vita e della dignità umana.
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Pregare con i rifugiati nella Repubblica Democratica del Congo: educazione come speranza
Kashunga, 13 novembre 2015 – La camicetta bianca di Maombi scintilla nel sole mattutino di Kashuga. La ragazza è raggiante di orgoglio nell'indossare la sua nuova uniforme scolastica – ha finalmente occasione di frequentare la scuola superiore dopo aver passato due anni a casa.
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