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Ciad: rifugiati del Darfur trovano speranza nell'istruzione
Washington, DC, 29 giugno 2015 – Nel campo rifugiati di Djabal, ai margini della cittadina di Goz Beida, nel Ciad orientale, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati sta ampliando la collaborazione con il Jesuit Commons Higher Education at the Margins (JC:HEM), e ha avviato un nuovo programma che si concluderà con un diploma online di livello universitario.
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Stati Uniti: difficoltà di natura legale per i migranti centroamericani
Washington, DC, 22 giugno 2015 – In coincidenza con il 20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati - Stati Uniti di concerto con 13 facoltà gesuite di Giurisprudenza annuncia la pubblicazione del rapporto intitolato A Fair Chance for Due Process: Challenges in Legal Protection for Central American Asylum Seekers and Other Vulnerable Migrants/Un sicuro ed equo svolgimento delle pratiche: difficoltà nell'accordare protezione legale ai richiedenti asilo e altri migranti provenienti dall'America Centrale. Il rapporto pone in evidenza l'impegno esperito dalle facoltà gesuite di giurisprudenza nell'assicurare assistenza legale ai richiedenti asilo e migranti provenienti dall'America Centrale, nonché le molteplici difficoltà che si frappongono all'adempimento di questo impegno.
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Kenya e Italia: scegliamo la speranza
Roma, 20 giugno 2015 – "Quando manifestava contro la Guerra in Vietnam, Martin Luther King Jr diceva: 'C'è un momento in cui il silenzio diventa tradimento,'" scrive il rifugiato keniota Antony Mukui. "Quel momento, rispetto alla crisi dei rifugiati, è arrivato. È arrivato il momento per tutti noi non solo di prendere la parola, ma di agire: 'Avanti, non indietro.'"
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Sudafrica: accendere una luce nell'oscurità della xenofobia
Johannesburg, 19 giugno 2015 – Se non fosse per ignoranza, la casa e l'attività di Qamar e Ali ci sarebbero ancora. Ignorare quello che questi due uomini – e altri che cercano riparo in Sudafrica – hanno passato ha fatto sì che i loro negozi venissero saccheggiati, depredati. È questa ignoranza che spegne in noi l'empatia e consente il perdurare di certe credenze sui migranti.
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Australia: quando sei in pericolo, qualunque porta va bene
Kings Cross, New South Wales, 18 giugno 2015 – Dopo la decisione dell'Indonesia e della Malesia di offrire asilo temporaneo a 7.000 migranti forzati rohingya e dal Bangladesh in attesa di "reinsediamento e rimpatrio" da parte della comunità internazionale, la risposta del primo ministro Tony Abbott all'ipotesi di reinsediare alcune di queste persone è stata "assolutamente no."
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Kenya: in viaggio verso l'autosufficienza
Nairobi, 17 giugno 2015 – Molti Paesi del mondo continuano a mettere in atto politiche di respingimento per escludere migranti e rifugiati, perdendo così una straordinaria opportunità di progresso per le loro stesse comunità. Il Kenya non fa eccezione.
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Giornata Mondiale del Rifugiato: avanti, non indietro
Roma, 15 giugno 2015 – In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati sollecita caldamente a ricordare che la chiave per il cambiamento va ricercata in ciascuno di noi. Mentre i governi decidono di accettare o respingere i rifugiati, noi soltanto abbiamo il potere di accoglierli davvero. Dobbiamo quindi modificare il nostro ormai radicato modo di guardare ai rifugiati come a qualcuno "altro" da noi.
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Uganda: l'istruzione nella prima infanzia favorisce l'integrazione
Kampala, 8 giugno 2015 – Nonostante l'istruzione rivesta nella prima infanzia grande importanza per lo sviluppo cognitivo, sociale ed emozionale, la povertà estrema e la discriminazione di fatto ostacolano il pieno sviluppo di milioni di bambini; e la cosa è tanto più vera per i bambini rifugiati. Quando però è accessibile, l'istruzione nella prima infanzia può fare meraviglie.
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Sudafrica: xenofobia – un crimine contro l'umanità
Johannesburg, 5 giugno 2015 – La xenofobia si sta presentando ancora un volta nel nostro Paese. Il sensazionalismo dei media e il rifiuto delle autorità di riconoscere i fatti dipingono gli attacchi come atti di criminalità. È difficile sostenere questa tesi ma emerge una mezza verità: un attacco a stranieri in Sudafrica è un attacco ai sudafricani, tutti lo tollerano e questo è criminale.
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Francia: dentro il confine
Parigi, 5 giugno 2015 – Verso mezzogiorno Reporter Senza Frontiere ci allertano che non hanno notizie di un giornalista siriano che avrebbe dovuto arrivare a Marsiglia. Chiamo la polizia e mi informa che il giornalista è trattenuto nell’area di attesa dell’aeroporto; non ha ancora varcato il confine. Vado a incontrarlo e scopro che è in procinto di essere mandato indietro la sera stessa.
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