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Ex ministro dell'istruzione britannico entra a far parte del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati
Roma, 26 gennaio 2015 – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati è lieto di annunciare che l'ex ministro dell'istruzione britannico, la parlamentare Sarah Teather, entrerà a far parte del team internazionale per l'advocacy a partire dal 1 giugno 2015. In qualità di consulente per l'advocacy, la sig.ra Teather si occuperà in particolar modo dell'offerta di servizi educativi per i bambini rifugiati nel Medio Oriente e in Sud Sudan. Sarah Teather terminerà il suo mandato nel Parlamento Britannico a maggio 2015, dopo 13 anni di attività politica. Per quasi 12 anni è stata rappresentante del collegio elettorale londinese di Brent Central, il più multietnico in tutto il Regno Unito. (Foto: Parliamentary Recording Unit)
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Repubblica Democratica del Congo: bambini si uniscono volontariamente ai gruppi armati
Mweso, 17 gennaio 2015 – "Sono entrato a far parte dei gruppi armati perché non avevo nulla da fare", spiega Pierre, ex bambino soldato che ora ha 17 anni. "La prima volta è stato nel 2006. I reclutatori nel campo mi avevano promesso cibo, un lavoro e una carriera militare. Non ci è voluto molto per darmi alla macchia e tentare la fortuna".
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Siria: l'acqua, il più semplice dei doni
Homs, 15 gennaio 2015 – Dalla firma del cessate il fuoco per la Città Vecchia di Homs all'inizio del 2014, Homs è scomparsa dai titoli dei notiziari sulla Siria. Per recuperare e restaurare la Città Vecchia affinché torni ad avere anche solo vagamente l'aspetto di un tempo ci vorranno anni. Intanto chi ha potuto è tornato a casa e tenta di ricostruire ciò che è andato distrutto e di rivendicare i propri beni.
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Kenya: l'afflusso di rifugiati richiede di ampliare la protezione
Kakuma, 14 gennaio 2015 – Non essendo possibile integrarsi nella società kenyana, per via di una rigida politica in materia di accampamenti, ed essendo limitate le opportunità di reinsediamento, la maggior parte dei rifugiati che si trovano in Kenya vivono per anni nei campi rifugiati. Nonostante sia loro offerto un spazio fisico al riparo dal conflitto, i campi non sono necessariamente esenti da abusi dei diritti umani, soprattutto violenze sessuali e di genere (SGBV).
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Pregare con i rifugiati nella Repubblica Centro Africana: l'incubo senza fine dei bambini
Bangui, 1 gennaio 2015 – La crisi, a lungo dimenticata e trascurata, che sta dilaniando la Repubblica Centro Africana (RCA) negli ultimi 30 anni è caduta in una insostenibile spirale di violenza in cui i più vulnerabili pagano un prezzo più alto che mai. Dal 2013 questo paese, già assai fragile, incapace di sopravvivere alla caduta del regime di François Bozize, è stato costretto a soccombere alla dittatura di diversi gruppi armati che hanno creato un clima di terrore e di atrocità che sta rendendo impossibile la tutela dei diritti umani.
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Malta: conto qualcosa per qualcuno, fanno questo per me
La Valletta, 30 dicembre 2014 – Il contributo di Mohammed Idris è molto personale: scrive da rifugiato che ha voluto unirsi al JRS per il modo in cui l'organizzazione l'ha accompagnato quando si trovava in detenzione. Il suo lavoro di mediatore culturale con il JRS Malta gli ha offerto innumerevoli occasioni concrete di accompagnare i rifugiati che spesso si sentono smarriti in un paese e con una lingua e una cultura diverse dalla loro. I rifugiati vulnerabili sono quelli che più hanno bisogno di aiuto, di essere accompagnati con pazienza e sensibilità culturale.
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Kenya: trovare uno scopo curando gli altri
Nairobi, 17 dicembre 2014 – Grace* vive nel campo rifugiati di Kakuma quasi fin da quando è stato istituito. Ha visto di persona i suoi concittadini sudsudanesi arrivare, andarsene e tornare di nuovo ad ogni ripresa del conflitto. Grace è rimasta si è salvata dalla guerra, ma non è rimasta immune da tutto un ciclo di abusi domestici comune a molte donne rifugiate.
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Sudafrica: il contributo dato dalle organizzazioni a carattere religioso che lavorano con gli sfollati
Johannesburg, 11 dicembre 2014 – Le organizzazioni a carattere religioso
traggono dalle proprie tradizioni religiose forti motivazioni e vantano
una lunga storia del pensiero in fatto di questioni di natura sociale e
politica. Ciò le rende idealmente in grado di colmare i vuoti che
pongono dei limiti a una piena e concreta tutela dei diritti umani.
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Sud Sudan: il Vescovo ausiliario sottolinea l'importanza dell'educazione e dell'ospitalità per i rifugiati
Maban, 11 dicembre 2014 – In coincidenza con la sua recente visita nel Sud Sudan tormentato dal conflitto in atto, il vescovo mons. Daniel Adwok ha sottolineato l'importanza che rivestono educazione e ospitalità per i rifugiati che vivono nel distretto di Maban, situato sulla linea confinaria del paese.
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Siria: si invoca la pace
Beirut, 2 dicembre 2014 – Il giorno stesso in cui gli Stati Uniti preannunciavano raid aerei contro le forze integraliste in Siria, una donna siriana poneva al personale operante qui una domanda in apparenza semplice: "Pensate che la vita di un siriano valga meno di quella di chiunque altro?"
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