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Australia: negare identità ai richiedenti asilo non vuol dire sempre proteggere
Sydney, 26 maggio 2016 – In Australia, quando si parla di gente che chiede asilo, spesso lo si fa senza tenere conto che si tratta di persone in carne e ossa, persone dalla vita disastrata. Chi le conosce da vicino, per proteggerle non fa nomi, né pubblica il loro volto. Ma negarne l'identità non vuol dire sempre proteggerle. Chi viene in Australia in cerca di protezione ed è trasferito in altri paesi per lo svolgimento della "pratica" viene tolto dalla vista della comunità australiana senza lasciare traccia, un aspetto che al giorno d'oggi non può non lasciare esterrefatti.
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Il JRS plaude all'istituzione del fondo Education Cannot Wait
Roma e Washington DC, 24 maggio 2016 – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) esprime soddisfazione per l'impegno in fatto di educazione assunto dalla comunità internazionale lunedì scorso al Summit Umanitario Mondiale. Il fondo intitolato Education Cannot Wait è la derivata diretta dell'Iniziativa di educazione globale del JRS avviata lo scorso dicembre.
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L'educazione è un intervento di vitale importanza per i rifugiati
Washington, DC, 19 maggio 2016 – Nel suo recente rapporto dal titolo Providing Hope, Investing in the Future: Education in Emergencies & Protracted Crises, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati ribadisce il concetto che l'educazione rappresenta un intervento di vitale importanza per i bambini e gli adolescenti sfollati con la forza dalle loro case. Il JRS organizza attività educative e ricreative allo scopo di aiutarli a superare il trauma subito, promuoverne la dignità umana, e dotarli di competenze.
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ONG sollecitano il governo kenyano a riconsiderare la progettata chiusura dei campi rifugiati
Nairobi, 10 maggio 2016 – Nonostante l'attuale enorme pressione economica e sociale, il Kenya continua a ospitare quasi 600.000 rifugiati e richiedenti asilo provenienti dai paesi confinanti. Il JRS e altre ONG vedono nella recente posizione assunta dal governo kenyano di sciogliere il Dipartimento per gli Affari dei Rifugiati e nella preannunciata chiusura dei campi di Dadaab e Kakuma l'anticipazione di conseguenze disastrose di ampia portata a danno delle migliaia di rifugiati e richiedenti asilo che avevano visto nel Kenya un rifugio sicuro.
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Conferenza JRS-Rotary su come costruire comunità più solide con i rifugiati
Roma, 22 aprile 2016 – Il 29 aprile, presso l'Università LUMSA, p. Thomas H Smolich SJ, direttore internazionale del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) interverrà nel dibattito ospitato dal Rotary International sul tema delle necessità e delle sfide che si pongono ai rifugiati, e sulle possibili soluzioni sostenibili. Con padre Smolich interverranno Carlotta Sami, portavoce dell'ufficio dell'Alto Commissariato delle NU per i Rifugiati per l'Europa Meridionale, nonché John Hewko e K.R. Ravindran, rispettivamente Segretario Generale e Presidente del Rotary International, sul tema "Helping refugees to start over" (Aiutare i rifugiati a ricominciare) 
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Malawi: liutaio vende i suoi strumenti online dal campo rifugiati
Dzaleka, 20 aprile 2016 -- Patron Palushang Bin Kilangana, rifugiato della Repubblica Democratica del Congo, non è solo un musicista di talento ma un falegname e un liutaio. Nonostante sia confinato in un campo rifugiati nel Malawi e abbia accesso a risorse limitate, è riuscito a creare un'attività commerciale globale di successo che vende chitarre fatte a mano.
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Uganda: integrazione significa possibilità di una nuova vita
Kampala, 19 aprile 2016 – Mentre numerosi paesi del mondo occidentale chiudono le porte ai rifugiati ponendo in atto nuove restrizioni, c'è un paese che insospettatamente da decenni attua una politica di accoglienza.
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Italia: il Papa incoraggia il JRS a proseguire nel cammino con i rifugiati
Roma, 19 aprile 2016 – Se i paesi ospitanti accoglieranno adeguatamente i rifugiati, facilitando la loro integrazione nella società, la migrazione forzata non costituirà più un'emergenza, afferma il Rapporto annuale 2015 del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (Centro Astalli). Alla presentazione oggi, presso il Teatro Argentina di Roma, del Rapporto annuale 2015 del Centro Astalli, Papa Francesco ha incoraggiato attraverso un suo videomessaggio l'organizzazione a proseguire nella sua opera presso i rifugiati; a sua volta l'ex presidente della Commissione Europea e già presidente del Consiglio italiano Romano Prodi ha parlato della necessità economica e politica di accogliere i rifugiati.
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Grecia – Il Papa ai rifugiati: "Non siete soli"
Roma, 17 aprile 2016 – Nel corso della sua accorata visita ieri all'isola greca di Lesbo, Papa Francesco ha voluto esprimere ai rifugiati e ai migranti la sua solidarietà con le parole "Non siete soli". Non soltanto con le parole, comunque, ma anche con i fatti il Papa ha richiamato l'attenzione sull'immane tragedia vissuta da queste persone. Rientrando in Vaticano, ha portato con sé una dozzina di rifugiati siriani di fede musulmana – tra cui sei bambini – dando così dimostrazione in prima persona all'Unione Europea e al mondo intero del significato intrinseco dell'accoglienza e dell'accompagnamento.
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Libia-Italia: la rotta alternativa, attraverso l'inferno
Catania, 14 aprile 2016 – "Non tornerò più in Somalia, mai più". La ferma determinazione di Yasmin di non tornare nel suo paese di origine è più che giustificata. Diciannove anni, la ragazza se n'è andata per sfuggire alle sgradite avances di un membro del gruppo terrorista Al-Shabaab. Negarsi era impensabile. "Uno dell'Al-Shabaab voleva sposare una mia amica, ma il padre gliel'aveva negata. Sono stati tutti e due uccisi".
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