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Internazionale: 48 organizzazioni promuovono una dichiarazione congiunta per il Summit Umanitario Mondiale
Roma, 2 marzo 2015 – Insieme ad altre organizzazioni quali Christian Aid, Caritas Internationalis, Islamic Relief Worldwide e International Rescue Committee, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) chiede agli enti umanitari e agli Stati nelle regioni di conflitto di "riaffermare il loro impegno a rispettare e promuovere i principi umanitari di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza nei confronti di tutti gli stakeholder coinvolti nelle crisi umanitarie."
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Repubblica Democratica del Congo: promuovere l'istruzione a Masisi
Masisi, 24 febbraio 2015 – "Per me, l'istruzione è una questione di
dignità. È dare ai giovani – che non hanno nulla – l'opportunità di
impegnarsi nella società che li circonda e fare qualcosa della propria
vita, oltre a contribuire alla violenza che li circonda", spiega sr
Esperance Hamuli, coordinatrice didattica del Servizio dei Gesuiti per i
Rifugiati a Masisi.
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Afghanistan: liberato gesuita indiano dopo otto mesi di prigionia
Roma, 22 febbraio 2015 – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) apprende con immenso piacere della riconquistata libertà di p. Alexis Prem Kumar, dopo oltre otto mesi di prigionia, ed esprime immensa gratitudine al governo indiano per il ruolo svolto nel processo di liberazione.
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Sud Sudan: stranieri nella nostra stessa terra
Nairobi, 20 febbraio 2015 – In coincidenza con l'avvio ad Addis Abeba delle trattative tra i leader sud-sudanesi relativamente all'istituzione di un accordo di condivisione del potere, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) lancia loro oggi, Giornata mondiale della giustizia sociale, un appello perché nel paese sia data priorità immediata alla tutela della vita e della dignità umana.
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Pregare con i rifugiati nella Repubblica Democratica del Congo: educazione come speranza
Kashunga, 13 novembre 2015 – La camicetta bianca di Maombi scintilla nel sole mattutino di Kashuga. La ragazza è raggiante di orgoglio nell'indossare la sua nuova uniforme scolastica – ha finalmente occasione di frequentare la scuola superiore dopo aver passato due anni a casa.
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Repubblica Democratica del Congo: Giornata Internazionale della Mano Rossa – l'educazione offre alternative al reclutamento nei gruppi armati
Goma, 12 febbraio 2015 – "Ci sono andato perché non avevo altro da fare."
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Australia: inquietante rapporto sulla detenzione di bambini suggerisce una via per ovviare al problema
Kings Cross, 12 febbraio 2015 – L'ultimo rapporto in ordine di tempo sulla detenzione di bambini richiedenti asilo dimostra come sia gravemente fallimentare la politica del governo australiano per quanto attiene ai rifugiati, anche se, a quanto afferma il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, fa intravedere la possibilità di attuare delle modifiche da lungo tempo attese e dovute.
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Italia: un'altra tragedia, l'Europa deve intervenire
Roma, Bruxelles, 11 febbraio 2015 – Circa 300 persone sono affogate a causa dell'affondamento dei gommoni su cui viaggiavano nel Mediterraneo, tra la Libia e l'isola italiana di Lampedusa. Quest'ultima tragedia è una duplice prova del fallimento della politica europea di controllo delle frontiere. Non solo gli Stati europei non hanno adottato le misure necessarie per salvare vite umane nel Mediterraneo, ma hanno frapposto una serie di ostacoli "legali" che rendono più ardua la fuga di chi cerca di mettersi in salvo dai conflitti che si vanno intensificando in Medio Oriente e in Nord Africa.
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Kenya: biciclette facilitano le attività di consulenza nel campo di Kakuma
Roma, 9 febbraio 2015 – Il campo rifugiati di Kakuma ospita più di 170.000 rifugiati, per la maggior parte fuggiti da Somalia e Sud Sudan per evitare le violenze e la carestia. Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) fornisce servizi presso il campo fin dal 1994, e attualmente è l'unica organizzazione a offrire sostegno psicosociale.
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Siria: attacchi missilistici contro i civili a Aleppo e Damasco
Roma, 5 febbraio 2015 – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati è seriamente preoccupato per l'escalation di attacchi registrati a Aleppo e a Damasco nei giorni scorsi. Questi attacchi indiscriminati stanno colpendo aree densamente abitate da civili. La violenza a Damasco ha raggiunto un livello senza precedenti. La comunità internazionale deve intraprendere azioni urgenti per proteggere l'incolumità della popolazione civile.
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