Sud Sudan: dall'occupazione all'educazione
18 maggio 2016
Maban, 18 maggio 2016 – Oggi, nella regione dell'Alto Nilo, nel Sud Sudan, per un allievo della scuola primaria è più facile ritrovarsi in classe uomini armati di fucili che insegnanti con gesso e libri. Nella zona, il sessantatré percento delle scuole è occupato dalle forze armate, ma piano piano le comunità stanno chiedendo la restituzione degli spazi dedicati all'istruzione.
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Malawi: liutaio vende i suoi strumenti online dal campo rifugiati
20 aprile 2016
Dzaleka, 20 aprile 2016 -- Patron Palushang Bin Kilangana, rifugiato della Repubblica Democratica del Congo, non è solo un musicista di talento ma un falegname e un liutaio. Nonostante sia confinato in un campo rifugiati nel Malawi e abbia accesso a risorse limitate, è riuscito a creare un'attività commerciale globale di successo che vende chitarre fatte a mano.
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Uganda: integrazione significa possibilità di una nuova vita
19 aprile 2016
Kampala, 19 aprile 2016 – Mentre numerosi paesi del mondo occidentale chiudono le porte ai rifugiati ponendo in atto nuove restrizioni, c'è un paese che insospettatamente da decenni attua una politica di accoglienza.
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Siria: un martire indistintamente per cristiani e musulmani
07 aprile 2016
Beirut, 7 aprile 2016 – "Per me non ci sono cristiani o musulmani, si tratta innanzitutto di esseri umani", dichiarava p. Frans van der Lugt, SJ. La città di Homs, nella Siria occidentale, è il centro urbano più grande del paese dopo Aleppo e Damasco. La sua popolazione è costituita da arabi, musulmani sunniti, alawiti e cristiani, e conta una quantità di chiese storiche e moschee, rispecchiando così la diversità religiosa che connota la Siria. Oggi Homs è una città distrutta da bombardamenti, devastata da incursioni e violenze prodotte da cinque anni di feroce guerra civile.
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Kenya: rifugiati che danno una mano
31 marzo 2016
Nairobi, 31 marzo 2016 – Quando otto anni fa Jacob è arrivato a Nairobi, ha capito presto che non avrebbe più potuto lavorare come professore di scuola superiore, come faceva prima di fuggire dalla Repubblica Democratica del Congo. Dopo tanti mesi di frustrazioni trascorsi a cercare un posto sicuro in cui vivere e una fonte di reddito, ha incontrato Beatrice Etoo Sadi, una donna congolese che gli ha fatto dono della cosa più bella che avrebbe potuto chiedere – essere formato per acquisire competenze utili a trovare un lavoro.
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Colombia: Giornata della mano rossa, l'educazione è protezione
12 febbraio 2016
Cúcuta, Colombia, 12 febbraio 2016 – In Colombia, i bambini e gli adolescenti rischiano il reclutamento nei gruppi armati; e per quanti sono stati sfollati con la forza, il rischio è ancora più concreto. L'educazione protegge i bambini dal reclutamento, in quanto dà loro, così come agli adolescenti, non soltanto un luogo sicuro in cui vivere, ma opportunità e alternative per il futuro.*
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Etiopia: servire in solidarietà
03 novembre 2015
Dollo Ado, 3 novembre 2015 – Lungo la strada polverosa che collega la pista di atterraggio di Dollo Ado, in Etiopia orientale, a cinque campi rifugiati lungo il confine con la Somalia, più di 200.000 somali hanno cercato protezione dalla catastrofica situazione provocata dal conflitto e dalla siccità. Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati offre loro consulenza tra pari e altri servizi nei campi di Melkadida e Kobe.
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Kenya: qui almeno non ci uccideranno
04 giugno 2015
Nairobi, 4 giugno 2015 – In un centro di comunità di una chiesa cattolica a Eastleigh, quartiere e centro commerciale di Nairobi a predominanza somala, donne dagli hijab colorati si accalcano in una stanza priva di finestre. Quello che doveva essere un incontro con due donne rifugiate si è trasformato in una riunione di dodici persone. Ognuna di loro voleva essere ascoltata, anche se nel loro quartiere era crescente la pressione a nascondersi e rimanere in silenzio.
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Asia del Pacifico: la mancanza di cooperazione regionale lascia i Rohingya in una situazione disperata
19 maggio 2015
Bangkok, 19 maggio 2015 – Per decenni, alcuni paesi della regione dell'Asia del Pacifico hanno chiuso le proprie frontiere ai migranti Rohingya, lasciando poco spazio alla loro protezione. Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati è molto preoccupato per il rapido deteriorarsi della situazione cui questa popolazione deve far fronte nella regione, e chiede si istituisca una cooperazione regionale di emergenza per salvare vite umane.
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Malta: non si respingano i migranti in Libia
10 aprile 2015
Valletta, 10 aprile 2015 – Il 9 luglio 2013, i media hanno appreso che il governo aveva in progetto di respingere in Libia un gruppo di richiedenti asilo con un volo straordinario della compagnia Air Malta.
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Malawi: rifugiati affetti da albinismo trovano aiuto nel campo
28 gennaio 2015
Dzaleka, 16 gennaio 2015 – Nella regione dei Grandi Laghi e in Africa Orientale, molte persone credono che le parti del corpo di chi è affetto da albinismo possano essere utilizzate come pendagli portafortuna. Chi soffre di questo tipo di mancanza di pigmentazione viene disumanizzato e trattato come un oggetto. Sono in molti a scappare qui per paura, anche se una volta arrivati le sfide da affrontare non sono certo finite .
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Repubblica Democratica del Congo: bambini si uniscono volontariamente ai gruppi armati
17 gennaio 2015
Mweso, 17 gennaio 2015 – "Sono entrato a far parte dei gruppi armati perché non avevo nulla da fare", spiega Pierre, ex bambino soldato che ora ha 17 anni. "La prima volta è stato nel 2006. I reclutatori nel campo mi avevano promesso cibo, un lavoro e una carriera militare. Non ci è voluto molto per darmi alla macchia e tentare la fortuna".
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Francia: è lo stesso pianeta?
21 maggio 2014
Parigi, 21 maggio 2014 – Molly Mullen del JRS Internazionale voleva intervistare Mohammed a proposito della sistemazione provvisoria che ha trovato a Parigi grazie alla rete Welcome. Ha invece scoperto la profonda frustrazione e la tristezza dei rifugiati che cercano asilo in Europa.
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Portogallo: forme di sostegno alla salute mentale in un contesto di dilagante povertà ed esclusione
28 novembre 2013
Lisbona, 28 novembre 2013 – Pur non essendo il Portogallo un consueto paese di destinazione per i rifugiati, gran parte dei migranti forzati che il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati assiste nel paese necessita di protezione internazionale. Al pari dei rifugiati ufficialmente riconosciuti, tra i migranti forzati che fuggono da condizioni di estrema povertà, non di rado si annoverano persone affette da disturbi mentali, che spesso finiscono nell'indigenza.
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Europa: un esame delle alternative alla detenzione per immigrazione
26 settembre 2013
Bruxelles, 26 settembre 2013 – Mettere a rischio la salute e il benessere delle persone ponendole in stato di detenzione è privo di qualsiasi utilità: i governi possono invece ricorrere a forme alternative fondate sulla comunità, che riconoscono agli immigrati maggiore dignità e che per i singoli stati risultano essere più convenienti sul piano economico.
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Australia: detenzione in comunità, un'alternativa umana
26 settembre 2013
Sydney, 26 settembre 2013 – Spinto dalla preoccupazione per le terribili condizioni in cui versano i ragazzi e bambini richiedenti asilo rinchiusi nei centri di detenzione, un gruppo di attivisti australiani impegnati su questo fronte è riuscito a ottenere l'applicazione della detenzione in comunità come misura possibile e umana, dando così ai richiedenti asilo in genere la possibilità di condurre un'esistenza più congrua in attesa dell'esito della loro domanda di asilo.
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Irlanda: offrire sostegno alle immigrate in stato di detenzione
10 luglio 2013
Dublino, 10 luglio 2013 – "La prima reazione di chi in Irlanda viene posto in stato di detenzione per immigrazione è un tremendo shock di fronte alla carcerazione, è un senso di grande apprensione", spiega sr Majella Dehenny PBVM, che per conto del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati effettua visite settimanali alle immigrate detenute presso il carcere femminile Dóchas Centre di Dublino.
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Repubblica Democratica del Congo: intervista al direttore del JRS Grandi Laghi
12 febbraio 2013
Bujumbura, 15 gennaio 2013 - A quasi tre mesi dalla crisi di Goma, occupata per dodici giorni dai ribelli del Movimento del 23 marzo (M23), la situazione nella capitale del Nord Kivu, regione ricca di minerali Congo orientale, resta ancora segnata da incertezza e precarietà. I ribelli si trovano alle porte della città, in attesa dell'esito delle negoziazioni con il governo di Kinshasa a Kampala, e decine di migliaia di sfollati vivono ammassati in alcuni campi poco lontani dal centro cittadino.
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Asia del Pacifico: cooperazione regionale... un sogno impossibile?
28 dicembre 2012
Bangkok, 28 dicembre 2012 – Milioni di rifugiati e di richiedenti asilo affrontano dure sfide per trovare la sicurezza nell'Asia del Pacifico*. Con il più basso numero di firmatari al mondo per la Convenzione per i Rifugiati del 1951, questa regione offre una protezione insufficiente alle persone in fuga. La chiara assenza di leggi nazionali sull'asilo e di procedure standardizzate per la determinazione dello status di rifugiato ha condotto i richiedenti asilo nella clandestinità.
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Thailandia: a Ranong qualcosa si muove in fatto di istruzione
13 novembre 2012
Ranong, 13 novembre 2012 – Riferendosi alla fabbrica di prodotti ittici situata sulla costa sudoccidentale della Thailandia, non di rado la si definisce con una certa ironia "l'università birmana di Ranong". Rappresenta, in effetti, per molti bambini immigrati birmani una delle poche opportunità educative altrimenti negate per via di una cronica povertà e di difficoltà di ordine sociale.
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America Latina: difficoltà alla frontiera tra Colombia e Venezuela
12 ottobre 2012
Bogotà, 12 ottobre 2012 – Il mese scorso l'ufficio del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati America Latina e Caraibi ha iniziato il progetto Prevenzione della violenza e ripristino dei diritti degli sfollati e dei rifugiati sulla frontiera colombiano-venezuelana; il progetto è finanziato dalla Fondazione Alboan e del governo basco di Spagna.
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Globale: nuove linee guida sulla detenzione, un passo avanti
27 settembre 2012
Bruxelles, 27 settembre 2012 – Mentre cresce la preoccupazione in merito all'abuso della detenzione come strumento di controllo dei flussi di richiedenti asilo, questa settimana l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) ha pubblicato nuove linee guida per i governi riguardo a questo tema. Sebbene si tratti di un documento tuttaltro che perfetto, nella prospettiva del JRS, esso rappresenta un passo in avanti per la promozione dei diritti umani.
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Colombia: negoziati di pace, un raggio di speranza per i rifugiati
21 settembre 2012
Bogotà, 21 settembre 2012 – In Colombia si comincia a percepire un alito di speranza dopo decenni di aperto confronto tra gruppi armati. Per 15 anni, le vittime sfollate dal conflitto colombiano sono vissute con il desiderio di tornare nel proprio paese che erano state costrette a lasciare. Con l'avvio dei colloqui di pace tra il gruppo guerrigliero di sinistra, Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC), e il governo quella speranza potrebbe finalmente tradursi in realtà.
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Francia: che cosa abbiamo fatto del diritto d'asilo?
16 luglio 2012
Parigi, 16 luglio 2012 – Denise, ruandese, aveva tre anni quando la sua famiglia fu spazzata via. Andando da un campo per rifugiati a un altro, attraversò la Tanzania e si ritrovò a Mayotte che è parte delle isole Comore. Mayotte è territorio francese e così Denise, quando compì 18 anni, fu convocata dal Tribunale nazionale per l'asilo. Lasciò tutto e si recò a Parigi, solo per scoprire che la sua udienza era stata posticipata. Denise era completamente sola. Sei mesi più tardi la sua domanda fu rifiutata.
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Tunisia: i rifugiati hanno bisogno di essere reinsediati
05 luglio 2012
Oxford, 5 luglio 2012 – La Tunisia sta vivendo una fase di cambiamento politico, sociale ed economico di ampie proporzioni, e deve essere assolutamente aiutata ad affrontare il peso di quanti vi si rifugiano in fuga dalla Libia senza essere in condizioni di tornare nei rispettivi paesi di origine.
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Colombia: arte al cuore della violenza
29 maggio 2012
Buenaventura, 29 maggio 2012 – Tra la catena delle Ande occidentali e l'Oceano Pacifico, nella regione di Valle de Cauca, giace Buenaventura, principale città portuale della Colombia – e al contempo la più funesta.
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Colombia: fuori dalla città, tutto cambia
29 maggio 2012
Bogotá, 29 maggio 2012 – Riesce più facile essere ottimistici sulla situazione umanitaria in Colombia se la si guarda dalla prospettiva dei vivaci centri cittadini di Bogotá, Cartagena e Barranquilla. Fiorenti economie indotte da crescenti investimenti esteri, una classe media che si va espandendo, il calore della popolazione colombiana, possono dare l'impressione che tutto vada per il meglio; purtroppo però il paese ha alle spalle quasi mezzo secolo di guerra civile, e gruppi armati irregolari non meglio definiti e lungi dall'essere sconfitti continuano a seminare terrore.
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Ruanda: vite sospese, in attesa di una soluzione a lungo termine per i rifugiati congolesi
10 aprile 2012
Kigali, 10 aprile 2012 – Per 17 anni, i rifugiati congolesi in Ruanda non hanno avuto altra scelta che vivere i tre immensi campi profughi sovraffollati. Dei 55mila rifugiati, molti vivono qui fin dalla nascita e non conoscono altra vita. Per alcuni, l'idea di un mondo esterno sembra estranea quanto quella di un altro pianeta.
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Cambogia: tre ragioni per cui dovresti prestare la tua gamba per le mine
30 marzo 2012
Phnom Penh, 30 marzo, 2012 – L'idea è quella di porre fine, nel giro di una generazione, alla distruzione causata dalle mine antipersona. Ma come? Prestando una gamba, ovviamente.
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Repubblica Democratica del Congo (RDC): elezioni nazionali, cartina di tornasole della maturità politica raggiunta
28 novembre 2011
Goma, 28 novembre 2011 – Con le seconde elezioni generali democratiche dall'indipendenza del 1960, il popolo congolese voterà oggi per un nuovo presidente e un nuovo parlamento.
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Venezuela: fuga dalla violenza generalizzata, motivo valido per il riconoscimento dello status di rifugiato
20 ottobre 2011
Caracas, 20 Ottobre 2011 – I richiedenti asilo presenti in Venezuela sono rappresentati per il 99 percento da donne colombiane. Lo spiega il fatto che i due paesi condividono un confine di 2.219 km che tocca sette stati venezuelani e quattro colombiani, tutti aggravati dal problema dei gruppi ribelli armati.
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Europa: Protezione dei rifugiati – illusione o realtà
20 giugno 2011
Bruxelles, 20 giugno 2011 – Dall'inizio della cosiddetta "Primavera araba", e più in particolare dal conflitto armato esploso a metà febbraio 2011 in Libia, decine di migliaia di persone hanno cercato di fuggire dall'escalation di violenze nel Nord Africa per trovare protezione in Europa. Spesso le loro speranze sono letteralmente naufragate: quasi ogni settimana, infatti, si ha notizia di una qualche imbarcazione che si è inabissata in alto mare con il suo carico di esseri umani.
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Africa Orientale: A 60 anni dall'adozione della Convenzione di Ginevra necessita espandere la protezione ai rifugiati
20 giugno 2011
Nairobi, 20 giugno 2011 – Malgrado la "natura temporanea" della protezione internazionale così com'è prevista dalla Convenzione del 1951 sui rifugiati, a 60 anni dalla sua formale adozione il problema di queste popolazioni non soltanto non è stato risolto, è fatto persino più complesso. Nel corso degli anni le varie forme di persecuzione – e i loro responsabili – sono mutate e aggravate da ingiustizie di natura politica, sociale ed economica poste in atto in tutto il mondo da entità tanto statali, quanto civili.
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Stati Uniti: La Convenzione delle NU sui rifugiati del 1951 compie 60 anni
20 giugno 2011
Washington DC, 20 giugno 2011 – Oggi, Giornata mondiale del rifugiato ci soffermiamo a riflettere sull'importanza della Convenzione delle NU sullo status dei rifugiati, siglata nel 1951 e che quindi è giunta al suo 60° anniversario.
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Africa meridionale: interpretare la Convenzione sui rifugiati a 60 anni di distanza
20 giugno 2011
Johannesburg, 20 giugno 2011 – In questi ultimi 60 anni la Convenzione di Ginevra delle NU ha dato a milioni di persone in fuga da persecuzioni la possibilità di riprendere a vivere in condizioni di sicurezza. Per esserne tutelati è necessario rispondere a una serie di criteri stabiliti dal diritto internazionale. Prima che la protezione possa farsi realtà, questi principi di massima devono tradursi in una legislazione o una politica nazionale; purtroppo, però, ciò non sempre accade.
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America Latina: a 60 anni dalla ratifica della Convenzione sui rifugiati, la Dichiarazione di Cartagena riconferma la sua validità
20 giugno 2011
Bogotá, 20 giugno 2011 – Oggi il mondo si ferma a commemorare i milioni di persone costrette ad abbandonare le proprie case per timore di persecuzione e che non possono fare ritorno là dove avevano intessuto le proprie esistenze.
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La convenzione Onu per i rifugiati: è ancora valida?
06 maggio 2011
Roma, 05 maggio 2011 – Quest'anno l'ACNUR celebra il 60° anniversario della Convenzione sui rifugiati del 1951. Amaya Valcarcel, coordinatrice per le azioni di advocacy del JRS internazionale, valuta quanto sia valida oggi la legge che riguarda gli sfollamenti.
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Sudan: costruire la pace attraverso l'educazione
28 giugno 2010
Fino a poco tempo fa, la maggior parte degli abitanti del Sud Sudan non aveva conosciuto altro che guerra. Dopo una generazione di guerra civile, i cinque anni trascorsi dalla firma dell'Accordo di Pace Completo (APC) nel 2005 hanno dato la possibilità alla popolazione di sperimentare i benefici tangibili della pace. In questo periodo, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati stima che 320.000 rifugiati e 50.000 sfollati interni (IDP) abbiano fatto ritorno a casa. La pace ha portato un decisivo miglioramento nell'educazione e nei servizi igienici e sanitari. Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati ha contribuito a questo processo di sviluppo costruendo scuole, sostenendo la formazione degli insegnanti, fornendo materiale scolastico e incoraggiando l'istruzione delle bambine.
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