Pregare con i rifugiati
Quando ci confrontiamo con il conflitto, i massacri e l’angoscia apparentemente senza fine in così tanti luoghi del nostro mondo, ci chiediamo come Dio possa permettere che avvengano queste cose. L’Antico Testamento descrive come il popolo di Israele abbia sofferto a causa della guerra, della violenza, della carestia, della persecuzione e dell’esilio, e come in tutte queste difficili realtà abbia continuato a cercare di trovare la presenza amorevole del Dio dell’alleanza.

Questa sezione del sito offre ai lettori un’opportunità per riflettere e pregare sugli avvenimenti positivi e negativi. Quando incontriamo e lavoriamo insieme a rifugiati che hanno affrontato l’ingiustizia e la sofferenza, è importante ricordare a loro e anche a noi stessi di restare in contatto con Dio, la fonte di ogni bene e di ogni amore. Questo è l’unico modo di resistere al male.



Pregare con i rifugiati in Thailandia: l'accompagnamento è il cardine del servizio
29 febbraio 2016
Mae Hong Son, Thailandia, 29 febbraio 2016 – La mia recente visita alla Regione Asia del Pacifico del JRS è stata la prima compiuta come direttore internazionale; non ero mai stato in Cambogia e Indonesia; e la visita fatta nel 1999 in Thailandia al rientro mi era sembrata come un tuffo in un lontano passato. Sono rimasto molto colpito dalla cura e dalla dedizione dimostrate dal personale del JRS che ho incontrato
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Pregare con i rifugiati in Iraq: Dio vuole che impariamo qualcosa
01 settembre 2015
Erbil, 1 settembre 2015 -- Adhraa è una giovane donna single fuggita di fronte all'invasione della sua cittadina da parte dell'ISIS; ora vive con i suoi familiari a Erbil. Racconta di come la difficile esperienza abbia inciso sulla sua religiosità.
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Pregare con i rifugiati: l'istruzione permette l'autosufficienza
03 giugno 2015
Washington, DC, 3 giugno 2015 – "L'istruzione è un fattore chiave per combattere il male dell'odio, della violenza e della guerra," dice Peter Balleis SJ, direttore internazionale del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati. "È importante riportare a scuola i bambini [sfollati e rifugiati]. È importante continuare a imparare, è un modo di curare i traumi anche in mezzo alla guerra."
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Pregare con i rifugiati in Sud Africa: perché i cattolici dovrebbero preoccuparsi della xenofobia
04 maggio 2015
Johannesburg, 29 aprile 2015 – Sono passati tre mesi da quando un'ondata di saccheggi ai negozi gestiti da migranti è iniziata a Snake Park, nell'area urbana di Soweto a Johannesburg e in altre parti del Paese. La violenza è culminata due settimane fa a Durban, con cinque morti, molti feriti e circa 2.500 costrette a lasciare le loro case e a fare affidamento solo su chiese, moschee e comune per la loro sopravvivenza.
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Pregare con i rifugiati in Sud Sudan: Dio non delude chi confida in Lui
07 aprile 2015
Yambio, 1 aprile 2015 – Per oltre trent'anni il Sud Sudan è stato travolto da una successione di guerre. Generazioni intere sono nate in esilio e nei campi profughi. Chi è riuscito a sopravvivere ha dovuto affrontare condizioni di vita molto dure. Anche se una difficile pace sta raggiungendo alcune zone del Sud Sudan, la violenza che alimenta l'odio continua nell'est e nel nordest del Paese. Nessuno dovrebbe affrontare una simile ingiustizia.
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Pregare con i rifugiati in Medio Oriente: fede in azione
09 marzo 2015
Beirut, 9 marzo 2015 – In un'epoca di crescente estremismo, la gente si allontana. Quando si è logorati dalla guerra e soggiogati dalla paura, è difficile conservare la speranza. Lo spettro della violenza e del terrore ha fatto breccia nelle nostre case; dobbiamo fare un grande sforzo per non arrenderci alla disperazione.
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Pregare con i rifugiati nella Repubblica Democratica del Congo: educazione come speranza
16 febbraio 2015
Kashunga, 13 novembre 2015 – La camicetta bianca di Maombi scintilla nel sole mattutino di Kashuga. La ragazza è raggiante di orgoglio nell'indossare la sua nuova uniforme scolastica – ha finalmente occasione di frequentare la scuola superiore dopo aver passato due anni a casa.
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Pregare con i rifugiati nella Repubblica Centro Africana: l'incubo senza fine dei bambini
01 gennaio 2015
Bangui, 1 gennaio 2015 – La crisi, a lungo dimenticata e trascurata, che sta dilaniando la Repubblica Centro Africana (RCA) negli ultimi 30 anni è caduta in una insostenibile spirale di violenza in cui i più vulnerabili pagano un prezzo più alto che mai. Dal 2013 questo paese, già assai fragile, incapace di sopravvivere alla caduta del regime di François Bozize, è stato costretto a soccombere alla dittatura di diversi gruppi armati che hanno creato un clima di terrore e di atrocità che sta rendendo impossibile la tutela dei diritti umani.
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Pregare con i rifugiati in Inghilterra: rinata grazie alla generosità
01 dicembre 2014
Londra, 1 dicembre 2014 – Poco prima di Natale, un paio di anni fa, ho visitato un progetto nella zona est di Londra che sostiene giovani migranti non accompagnati. I giovani che ho incontrato avevano attraversato grandi prove. Alcuni avevano compiuto viaggi al limite dell'impossibile, da soli, via terra o aria o mare. Molti di loro non avevano più alcun contatto con le proprie famiglie. Altri avevano vissuto il fatto di non avere un tetto, e la violenza, sia nel loro paese, sia durante il viaggio, o nel Regno Unito. Altri erano stati arrestati e messi in detenzione.
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Pregare con i rifugiati nel Ciad: essere istruiti salva la vita – l'istruzione per bambine e ragazze
01 novembre 2014
Abéché, 1 novembre 2014 – La mancanza di cibo nei campi rifugiati ha costretto le famiglie a intraprendere pratiche che altrimenti sarebbero state inaccettabili. Alcune sono costrette a sposare prematuramente le loro figlie in cambio di denaro. E così, giovani ragazzine si ritrovano a lavare i panni, anziché andare a scuola, per solo un dollaro e 75 centesimi al giorno; altre invece praticano sesso per sopravvivere. L'anno scorso, il 65% in meno di aiuti alimentari destinati alle 360.000 famiglie sudanesi rifugiate nel Ciad orientale non ha solo messo a rischio la vita di donne, ragazze e bambine, ha anche inciso sull'istruzione delle giovani.
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Pregare con i rifugiati in Belgio: poi la tempesta cessò
25 settembre 2014
Bruges, 1 ottobre 2014 – I centri di detenzione sono luoghi in cui spesso scoppiano tempeste, specialmente nell'anima di detenuti in preda all'ansia, alla rabbia e allo stress. Si sentono sopraffatti, come se stessero affogando. Eppure, anche nel mezzo di queste tempeste fitte, all'improvviso può cambiare qualcosa. È difficile capire esattamente cosa, ma qualcosa cambia la loro prospettiva, attira la loro attenzione a quello che nella tempesta era quasi andato perduto. Forse è Dio che agisce.
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Pregare con i rifugiati in Nord Kivu: cantando insieme al Signore
01 settembre 2014
Masisi, 1 settembre 2014 – Come possiamo impegnarci per pregare in un modo che lasci spazio ai rifugiati e agli sfollati nelle nostre comunità? Questo è un appello ad accogliere gli sfollati nel nostro mondo. Qual è il mio personale impegno rispetto a questo? Come posso io, come membro di una comunità che accoglie, esprimere la mia solidarietà e mostrare ospitalità verso gli altri?
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Pregare con i rifugiati in Afghanistan: anche dopo la più buia delle notti ci sarà un giorno nuovo
01 agosto 2014
Roma, 1 agosto 2014 – Sono passati due mesi dal rapimento di P. Alexis Prem Kumar SJ, il gesuita direttore del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati Afghanistan, che è stato portato via da un gruppo di uomini armati da una scuola gestita dal JRS a Sohadat, un distretto governativo per famiglie di rimpatriati a 35 km da Herat, in Afghanistan occidentale.
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Pregare con i rifugiati in Asia Meridionale: la speranza ci permette di sopravvivere
01 luglio 2014
Delhi, 1 luglio 2014 – "Vedo la speranza brillare luminosa davanti a me. Vedo i miei bambini camminare liberi, senza paura. Ho dimenticato il mio faticoso viaggio. È stato come l'attraversamento del Mar Rosso nell'Antico Testamento. Mi ci è voluto del tempo per perdonare le persone che hanno distrutto la vita di molte famiglie, inclusa la mia, nella mia patria. Ora è tutto finito e vedo molta speranza davanti a noi", dice Matink*, una rifugiata chin birmana, con gli occhi pieni di lacrime.
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Pregare con i rifugiati in Thailandia: speranza in una terra straniera
06 giugno 2014
Bangkok, 6 giugno 2014 – La luce brillante filtrava attraverso le vetrate multicolore della cappella dei gesuiti quando lo staff del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati Asia Pacifico, persone originarie delle Filippine, dell'Indonesia, della Nuova Zelanda, della Malesia e della Thailandia si stringevano attorno a Amber*, una neonata nelle braccia dei suoi genitori, Sheeba* e Dawood*, dal Pakistan.
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Pregare con i rifugiati in Medio Oriente: la resilienza delle madri
15 maggio 2014
Damasco, 16 maggio 2014 – Per anni le madri in Siria hanno sofferto; molte sono sfollate, hanno perso le loro case, i loro mariti e alcune i loro bambini. Le madri spesso devono decidere se lasciare indietro gli altri figli per portarne un figlio ferito dove potrebbe ricevere assistenza medica o metterlo in salvo attraversando un confine.
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Pregare con i rifugiati: accompagnare le persone in detenzione
01 aprile 2014
Washington DC, 1 aprile 2014 – Negli Stati Uniti e in molti altri Paesi il Servizio dei Gesuiti per I Rifugiati lavora intensamente per assistere rifugiati e richiedenti asilo in detenzione. L'uso della detenzione per scoraggiare, controllare e punire chi chiede asilo è cresciuto in tutto il mondo negli ultimi dieci anni. Ogni anno negli USA circa 15 mila richiedenti asilo sono detenuti.
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Pregare con i rifugiati in Africa meridionale : ridefinire la nostra missione nella vita
01 marzo 2014
Johannesburg, 1 marzo 2014 – Una mattina ho accolto una visitatrice nel nostro ufficio, una giovane rifugiata che chiamerò Ayan*.
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Pregare con i rifugiati in Sud Sudan: un appello per la pace
01 febbraio 2014
Tombura-Yambio, 1 febbraio 2014 – La popolazione del Sud Sudan ha già vissuto, abbondantemente, la sua parte di sofferenza. Gli storici moderni ci dicono che più di 4,5 milioni di persone sono morte nelle nostre guerre di indipendenza e numeri simili si sarebbero registrati nei decenni scorsi, se qualcuno avesse contato le vittime. La nostra nazione ha bisogno di abbracciare il passato per evitare di ripetere errori che hanno causato morte, sofferenza e umiliazione su larga scala. Per questo io faccio un forte appello per la pace in Sud Sudan, un appello che viene dal profondo della mia anima.
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Pregare con i rifugiati a Nairobi: incoraggiare la riconciliazione attraverso seminari di spiritualità
01 gennaio 2014
Nairobi, 1 gennaio 2014 – I rifugiati sopravvivono a esperienze dolorosa che li lasciano emotivamente feriti, in un Paese straniero. Portano il peso di chi ha causato oppure ancora causa loro tale sofferenza. A volte perdono il contatto con se stessi, con gli altri e persino con Dio. Di conseguenza, alcuni sperimentano complicazioni, malesseri e persino incubi.
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Pregare con i rifugiati in Congo: doni inattesi dell'Avvento
01 dicembre 2013
Bujumbura, 1 dicembre 2013 – "La mano che riceve è la stessa mano che dà", recita un proverbio africano, dimostrando l'importanza di riconoscere che ci saranno sempre altre persone bisognose, ma aiutandole si aiuta anche se stessi.
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Pregare con i rifugiati in Congo: la riconciliazione porta speranza
01 novembre 2013
Bujumbura, 1 novembre 2013 – "Sono cresciuto odiando. Credevo che gli altri fossero cattivi. Che non fossero come noi", dice Léonce*, un rifugiato dal Burundi, che parla con onestà della propria esperienza di pregiudizio.
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Pregare con i rifugiati in Siria: perseguitati, ma non abbandonati
01 ottobre 2013
Homs, 1 ottobre 2013 – La domenica è normalmente caratterizzata da un'atmosfera di amore, apertura e reciprocità. Ma adesso ogni giorno rende le nostre comunità più unite, perché queste difficili circostanze ci avvicinano e ci rendono più forti, più resilienti, proprio come quel simbolo della domenica.
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Pregare con i rifugiati in Cambogia: il ritorno richiede costante fiducia e perdono
01 settembre 2013
Siem Reap, 1 settembre 2013 — Quando il paesaggio di casa ci ricorda continuamente un'ingiustizia terribile, come si può perdonare e andare avanti, insieme a vicini che un tempo sono stati i tuoi carcerieri?
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Pregare con i rifugiati in Sud Africa
01 agosto 2013
1 agosto 2013, Johannesburg – Quando vado in un campo profughi, mi trovo spesso assalito dalle richieste di rifugiati che vorrebbero il reinsediamento. Io dico loro che non ho nessun controllo su questa procedura e che non sono un funzionario delle Nazioni Unite. Ma la gente continua a venire….
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Pregare con i rifugiati a Panama
01 luglio 2013
Panama City, 1 luglio 2013 — Il dramma dei rifugiati e sfollati colombiani è la crisi umanitaria più persistente dell'emisfero occidentale ed è probabilmente anche una delle più ignorate al mondo. Solo negli ultimi vent'anni, i conflitti armati in corso da 50 anni hanno portato alla migrazione forzata, all'interno del Paese e al di là delle frontiere, di oltre cinque milioni di colombiani.
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Pregare con i rifugiati: guarire le ferite della divisione
01 giugno 2013
1 giugno 2013, Nijmegen – Quando c'è una guerra o una migrazione di massa, le organizzazioni di aiuti internazionali spesso si precipitano sul posto, forniscono assistenza, e dopo qualche tempo spariscono. La Chiesa opera in modo diverso: è lì prima del conflitto, qualche volte è parte del problema, sperabilmente è parte della soluzione e rimane in loco dopo che le organizzazioni umanitarie sono andate via.
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Pregare con i Rifugiati nella Repubblica Democratica del Congo
01 maggio 2013
Masisi, 1 maggio 2013 – Secondo il suo contratto di lavoro, è un autista per lo staff del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati nella città di Masisi, nel Congo orientale. In realtà, Eradi Salumu è molto di più. 39 anni, padre di tre figli, è stato costretto diverse volte a fuggire dalla guerra in Congo. Anche se non è mai stato formalmente riconosciuto rifugiato. Ha vissuto in esilio in diversi Paesi africani e europei.
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Pregare con i rifugiati: Domenica delle Palme a Beirut
01 aprile 2013
Beirut, Domenica delle Palme, 1 aprile 2013 – Doveva essere un giorno di primavera come questo, luminoso e assolato, quando, molto tempo fa, Gesù è entrato a Gerusalemme, in quella che oggi noi cristiani chiamiamo Domenica delle Palme. La settimana scorsa in Libano, durante la processione intorno alla chiesa di S Joseph a Beirut, i fedeli – soprattutto lavoratori domestici provenienti da Filippine, Sus Sudan e Sri Lanka – agitavano i loro ramoscelli di olivo.
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Pregare con i rifugiati in Tamil Nadu, India
01 marzo 2013
Dindigul, 1 marzo 2013 – Trent'anni di conflitto in Sri Lanka non solo hanno messo in fuga un numero considerevole di tamil all'interno del Paese, ma hanno anche spinto molti di loro a cercare asilo in India. Oggi, più di 70mila tamil vivono ancora in 112 campi profughi governativi nello stato di Tamil Nadu nell'India meridionale.
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Pregare con i rifugiati per la speranza
01 febbraio 2013
Roma, 1 febbraio 2013 – Mentre viaggiavamo verso Morobi, ho saputo che Flabius, il capo catechista del villaggio, aveva perso una figlia, che era stata seppellita solo il giorno prima. "Probabilmente non verrà al seminario, Padre, soffre molto. Era la sua ultima figlia."
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Pregare con i rifugiati: il vero volto della pace
01 gennaio 2013
Caracas, 1 gennaio 2013 – Recentemente, il governo colombiano ha iniziato le trattative di pace con il più grande gruppo di guerriglia di sinistra, le FARC; questa ultima iniziativa arriva quasi dieci anni dopo un processo analogo che ha coinvolto i gruppi paramilitari di destra. Ma certamente la costruzione di una vera pace in America Latina richiede la partecipazione delle vittime dei conflitti armati in Colombia.
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Pregare con i rifugiati a Nairobi
01 dicembre 2012
Nairobi, 1 dicembre 2012 — I rifugiati urbani a Nairobi vivono ai margini della società, non hanno il diritto di lavorare legalmente e lottano per sopravvivere in una città già sovrappopolata. In fuga dalla violenza, dall'instabilità politica e dalla siccità, i rifugiati finiscono a vivere in zone economicamente depresse, nel tentativo disperato di trovare un posto da chiamare casa, in cerca di ospitalità in un Paese ignoto.
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Pregare con i rifugiati in Australia
01 novembre 2012
Sydney, 1 novembre 2012 — L'ufficio del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati a Sydney si trova presso una parrocchia dei gesuiti in un quartiere povero. Ogni giorno la parrocchia dà assistenza a molte centinaia di persone senza dimora che vengono alla mensa. Il nostro ufficio si trova proprio sopra i locali della mensa.
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Pregare con i rifugiati in Giordania
01 settembre 2012
Amman, 1 settembre 2012 – Gli iracheni hanno cercato rifugio in Giordania per decenni, arrivando qui per fuggire anni di guerre ricorrenti, tensioni interne e difficoltà economiche. Nonostante la situazione nel loro Paese sia leggermente più stabile, gli iracheni di diversi gruppi religiosi e etnici continuano ad arrivare, in cerca di sicurezza e dell'opportunità di costruire una vita più dignitosa per sé e per le loro famiglie.
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Pregare con i rifugiati in Uganda
01 agosto 2012
Boston, 1 agosto 2012 — Mentre eravamo in viaggio verso Morobi nel nord dell'Uganda, Lodu mi ha detto che Flabius, il capo catechista del villaggio, ha perso una figlia. "Probabilmente non sarà al seminario, Padre. Era la sua unica figlia".
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Pregare con i rifugiati nel Regno Unito
01 luglio 2012
Londra, 1 luglio 2012 — Visitando il centro di detenzione vicino all'aeroporto di Heathrow, fuori Londra, lo staff e i volontari del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati accompagnano i richiedenti asilo che hanno ricevuto un diniego, in una dimensione pastorale, cercando di valorizzare la loro dignità e di rafforzare la loro determinazione a rimanere forti davanti a così tanta incertezza.
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Pregare con i rifugiati nella Repubblica Dominicana
01 giugno 2012
Tierra Nueva, 1 giugno 2012 – All'inizio dell'incontro siamo solo in tre. Margarita, il capo gruppo, si scusa perché non ha nulla da offrirci. Mercedes, una suora della comunità di Vedruna, e io siamo seduti su sedie di plastica fuori dalla chiesa e ascoltiamo Margarita che ci racconta della settimana.
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Pregare con i rifugiati in Sri Lanka
01 maggio 2012
Vavuniya, 1 maggio 2012 — In Sri Lanka la guerra è finita il 18 maggio 2009. Si stima che oltre 300mila persone siano state costrette alla fuga, dopo aver perso quasi tutto a causa della guerra, e che solo nell'ultima fase del conflitto ci siano state tra 40mila e 140mila vittime.
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Pregare con i rifugiati in India
01 aprile 2012
Washington DC, 1 aprile 2012 – Il popolo Chin nello Stato di Mizoram, India, vive in una situazione di protratta migrazione forzata in un contesto urbano e affronta scoraggianti difficoltà rispetto alla protezione, al sostentamento alla salute e all'istruzione. Molti di loro vivono lì da tempo, ma nuovi rifugiati continuano ad arrivare a Mizoram, tra cui molti giovani che fuggono dalla leva obbligatoria dell'esercito birmano.
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Pregare con i rifugiati in Cambogia
01 marzo 2012
Phnom Penh, 1 marzo 2012 – Prima che Mohammed fuggisse da Burma, veniva fermato spesso dalle autorità mentre andava a scuola e veniva mandato a lavorare in campi militari. Lì veniva costretto a cucinare, pulire e trasportare pesanti materiali da costruzione e veniva punito quando i suoi carcerieri non erano soddisfatti del suo lavoro.
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Pregare con i rifugiati in Congo
01 febbraio 2012
Goma, 1 febbraio 2012 — Circa due milioni di persone vivono da sfollati interni nella Repubblica Democratica del Congo, dopo aver dovuto lasciare le proprie case a causa di conflitti armati. Qui la situazione è caratterizzata a una cronica e crescente violenza sessuale e di genere contro le donne e le ragazze.
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Pregare con i rifugiati dalla Colombia
01 gennaio 2012
Caracas, 1 gennaio 2012 – Quando Ana e José sono arrivati in Venezuela, si sono sentiti persi. Anche se la cultura era simile alla loro, sentivano che c'erano comunque delle differenze sostanziali.
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Pregare con i rifugiati: lo spirito dell'accompagnamento
01 dicembre 2011
Ginevra, 1 dicembre 2011 — I membri dello staff dell'ufficio internazionale del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, specialmente quelli che non visitano regolarmente i servizi sul campo, non hanno "normali" rapporti con i migranti forzati, come accade al resto dei collaboratori del JRS.
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Pregare con i rifugiati musulmani ahmadi
01 novembre 2011
Sommario: Bangkok, 1 novembre 2011 – I rifugiati musulmani ahmadi sono stati costretti a fuggire dal Pakistan a causa di una persecuzione religiosa. Agosto è stato un mese particolarmente impegnativo e felice perché quest'anno coincideva con il Ramadan, il mese islamico del digiuno. Durante il Ramadan, I musulmani non possono mangiare né bere durante le ore diurne, una vera impresa nel clima torrido della Camboglia.
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Pregare con i rifugiati somali
01 ottobre 2011
Nairobi, Kenya, 1 ottobre 2011 – Dall'inizio della carestia e della crisi alimentare nel Corno d'Africa lo scorso luglio, decine di migliaia di rifugiati sono fuggiti dalla Somalia, la maggior parte diretti in Kenya e in Etiopia. Marciano per giorni e persino per settimane. Alcuni non sopravvivono al viaggio; altri perdono lungo la strada membri della famiglia, oppure sono costretti a lasciarli indietro.
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Pregare con i rifugiati in Siria
01 settembre 2011
Aleppo, 1 settembre 2011 – Dai primi mesi di quest'anno, la situazione in molti Paesi arabi (come Tunisia, Egitto, Yemen, Libia, Siria, Bahrein) è cambiata sostanzialmente — in gran parte a causa di movimenti politici popolari. Questo non solo ha portato a cambiamenti di regimi politici e a scontri sanguinosi, ma ha anche aumentato il numero delle migrazioni forzate.
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Pregare con i rifugiati: l'opportunità dell'istruzione
01 agosto 2011
Washington DC 1 agosto 2011 – I rifugiati non lasciano il loro Paese solo perché la situazione è difficile, ma fuggono perché la loro vita è in pericolo e non hanno alcuna possibilità di cambiare le cose. Sono guidati dalla speranza nel cercare nuove opportunità, non solo per se stessi, ma per i loro figli.
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Pregando con i rifugiati: speranza per Haiti
01 luglio 2011
Washington DC, 1 luglio 2011 – Il sisma che ha colpito Haiti nel gennaio 2010 ha causato immenso dolore, gravi sofferenze e ha richiesto un pesante tributo di vite umane. Pur tuttavia, in mezzo a tante macerie, non è venuta meno la speranza. Ogni storia di speranza ha avuto un contraltare di dolore, ogni atto di coraggio e progresso ha dovuto vedersela con situazioni di frustrazione e sfiducia.
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Pregare con i rifugiati in Australia
01 giugno 2011
Washington DC, 1 giugno 2011 — Tra le persone più dimenticate e vulnerabili al mondo ci sono i migranti trattenuti nei centri di detenzione in attesa di essere espulsi. Queste persone dimenticate sono soggette a trattamenti diversi a seconda dello Stato in cui si trovano, ma spesso con le stesse conseguenze tragiche e deplorevoli.
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Pregare con i rifugiati dalle Americhe
01 maggio 2011
Washington DC, 1 maggio 2011 — Ogni giorno, uomini e donne senza documenti sono espulsi dagli Stati Uniti senza soldi, senza cibo e senza assistenza. Sono principalmente cittadini messicani o degli Stati dell'America Centrale, che sono stati detenuti nei centri di detenzione federali degli Stati Uniti e poi sono rimandati ai loro Paesi di origine.
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Pregare con i rifugiati colombiani
01 aprile 2011
Washington DC, 1 aprile 2011 – In questo periodo di Quaresima, portiamo la mente alla Via Crucis di Cristo, che comincia con l'invito "restate qui e vegliate con me." (Matteo 26:38)
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Pregare con i rifugiati iracheni
31 gennaio 2011
(1 febbraio 2011) Più di un milione e mezzo di rifugiati iracheni hanno cercato rifugio nei Paesi confinanti, in particolare in Siria e Giordania, e il JRS ha inaugurato progetti in questi Paesi per accompagnare e servire questa popolazione e i suoi numerosi bisogni.
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Sudan: coinvolti in un immenso dramma
01 gennaio 2011
Si prega con i rifugiati, gennaio 2011. Quando il Servizio dei gesuiti per i rifugiati si è recato nel Sud Sudan alla fine degli anni '90, il suo personale ha vissuto l'esperienza di terrore comune agli sfollati interni, coinvolti in una lunga guerra civile. All'alba del 2011, il JRS è tutt'ora nel Sud Sudan, dove svolge opera di accompagnamento in pace esattamente come faceva in tempo di guerra.
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Les bonnes nouvelles: buone notizie
01 dicembre 2010
Mentre facciamo il nostro cammino in questa stagione dell’Avvento, speriamo e preghiamo per essere in grado di rispondere con sollecitudine nel nostro viaggio verso Dio e nel nostro viaggio interiore, nell’esame della nostra anima. Preghiamo e speriamo di essere in grado di rispondere con sollecitudine anche nei sentieri molto concreti del servizio al nostro prossimo.
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