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osservi tuttle le campagne


Qui si vive una quotidianità difficilissima, tutti sono nervosi, lo stress è al massimo. Capita che la corrente manchi per giorni e giorni, non c'è riscaldamento, e non sai mai quando ci sarà di nuovo copertura telefonica.
Roma, Washington DC, 30 gennaio 2013 – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati operante in Siria continua a prestare aiuto a migliaia di famiglie sfollate a causa dei combattimenti in corso; il suo lavoro prosegue a dispetto dell'accresciuta tensione dovuta al fatto che sia il suo personale che la rete di volontari sono loro stessi quasi tutti degli sfollati. In tutto il paese le condizioni si vanno sempre più deteriorando, e un inverno particolarmente inclemente sta peggiorando la già di per sé grave situazione.

Allo stato attuale, in Siria si contano oltre quattro milioni di persone bisognose di aiuto urgente. Più di 660.000 sono fuggiti da situazioni di violenza, sperando di trovare rifugio nei paesi vicini – dove però finiscono per vivere in condizioni durissime nei campi per rifugiati.

In Siria, oltre il 50 percento degli ospedali sono andati distrutti o hanno subito danni, non si trova gasolio per il riscaldamento e l'energia elettrica manca per buona parte delle 24 ore. L’inverno rigidissimo – temperature al di sotto dello zero, neve e nevischio – non fa che aggravare la miserevole situazione.

Alla periferia di Damasco, sono stati svuotati e distrutti interi quartieri; non c'è tregua ai bombardamenti sia di terra che di aria. Le periferie industriali sono ormai devastate; le scuole sono sovraffollate e prive di riscaldamento, per cui gli alunni vengono rimandati a turno a casa con ore di anticipo sull'orario.

A Damasco città il traffico è caotico per via dei blocchi stradali e i posti di controllo. "Le strade sono strapiene al mattino", ci racconta un membro del JRS, "per poi svuotarsi dopo le 4-5 del pomeriggio".

"La gente cerca rifugio a Damasco, ma qui non ce n'è. Abbiamo 20 famiglie  alloggiate in un unico appartamento; in un altro caso ci sono 15 persone in una stanza".

Lo scorso dicembre, il JRS ha distribuito indumenti e scarpe a 1.000 bambini di Damasco, e ha aperto una cucina in una scuola in cui sono alloggiate 400 persone (in tutto il paese, le scuole vengono adibite a ricoveri di emergenza).

In una scuola della capitale, gli insegnanti si sono accorti che alcuni bambini venivano a scuola digiuni e non avevano con sé nulla per il pranzo. Il direttore ha contattato allora il JRS, che ha iniziato a fornire delle merende.

Ad Aleppo, il JRS ha messo in funzione delle cucine da campo che riescono a produrre 15.000 pasti al giorno da distribuire alla popolazione in difficoltà. L’organizzazione gestisce gestisce quattro rifugi per sfollati e cura attività educative e ricreative per i bambini, nel tentativo di distrarli dal trauma causato dal conflitto.

"Qui si vive una quotidianità difficilissima, tutti sono nervosi, lo stress è al massimo. Capita che la corrente manchi per giorni e giorni, non c'è riscaldamento, e non sai mai quando ci sarà di nuovo copertura telefonica", ci ha detto un membro del JRS di Aleppo.

A Homs, il JRS accompagna e serve 1.650 famiglie in città, e altre 500 circa nel circondario.

Qui i palazzi abbandonati sono diventati rifugi provvisori; purtroppo però imperversano azioni di sciacallaggio che depredano gli indigenti che vi si insediano.

Negli ultimi due mesi del 2012, il JRS Siria ha speso oltre 600.000 dollari USA per la sola assistenza di emergenza, per non parlare della spesa per le attività educative e psicosociali riservate ai bambini e alle famiglie.  Le necessità sono immense, e grazie a sempre nuova linfa e a nuove strutture che si vanno ad aggiungere alle squadre del JRS si riesce a raggiungere più persone -- ma ci serve il tuo aiuto.

Per aiutare a tenere in piedi questo progetto di emergenza del JRS, clicca qui e dona oggi stesso.

Come aiutare. Ecco un elenco di cose di cui i siriani hanno urgente necessità per sopravvivere all'inverno. Con il tuo aiuto economico, potremo alleviare le loro sofferenze.

  • 30 euro permettono a un bambino di frequentare uno dei nostri centri per un mese. Con altri 25 euro gli puoi assicurare anche un pasto al giorno.
  • 40 euro sono il costo di un materasso, due coperte e un paio di lenzuola.
  • 50 euro sono il costo della distribuzione di viveri a una famiglia di cinque persone per un mese.
  • 70 euro sono il costo di 100 litri di combustibile per il riscaldamento, per tenere al caldo una famiglia durante l'inverno.
  • 100 euro sono il costo di un kit di indumenti invernali, giacca e scarpe per una persona.
  • 160 euro coprono un mese di affitto di un appartamento per una famiglia di sfollati.
  • 1.000 consentono di fornire pasti caldi a 2.500 persone per un giorno.

Christian Fuchs, responsabile per la comunicazione del JRS Stati Uniti
James Stapleton, coordinatore internazionale della comunicazione del JRS


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