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Il Club di matematica della Dzaleka Community Secondary School. Da sinistra a destra, Shadrick Lakudzula, tutor; Yese Mambe; Leah Edward; Ndizihiwe Ranthom. (Greg St. Arnold/il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati)

Dzaleka, 15 Febbraio 2017 - Tre studenti della Dzaleka Community Secondary School gestita dal JRS hanno fatto la storia della scuola. Sono infatti i primi studenti dell’istituto a partecipare alle Olimpiadi nazionali di matematica del Malawi, una competizione lunga una settimana che si è tenuta in gennaio presso la Mzuzu University.

La competizione ha riunito 187 studenti provenienti da tutto il paese, alcuni dei quali hanno dovuto affrontare un viaggio lungo dodici ore. Il gruppo di Dzaleka, guidato dal professore e tutor del Club di matematica Shadrick Lakudzala, è partito domenica mattina presto per affrontare un viaggio di sei ore, e arrivare in tempo per rilassarsi e preparare il primo turno previsto per il lunedì.

A rappresentare la Dzaleka Community Secondary School, gli studenti Leah Edward, Ndizihiwe Ranthom, e Yese Mambe del quarto anno. I ragazzi erano stati scelti sulla base degli ottimi risultati raggiunti in matematica negli ultimi due anni di scuola, con il prof. Lakudzala che li aveva incoraggiati lungo il percorso. Lakudzala era stato il loro insegnante già durante il terzo anno e sapeva che sarebbero stati buoni concorrenti.

L’esame preliminare del lunedì ha ridotto considerevolmente il numero dei partecipanti: degli originali 187, solo 70 sono passati al secondo turno, le semifinali. Tra loro: Leah e Yese. Nonostante non sia riuscito a superare la prova, Ndizihiwe è rimasto per sostenere i compagni e godersi ancora l’opportunità avuta. “È stato fantastico rappresentare la scuola. Era la nostra prima volta e non conoscevo bene alcune delle domande, ora però abbiamo esperienza e siamo pronti per la prossima volta”.

Martedì, Leah e Yese hanno partecipato alle semifinali. Secondo Yese, “Era difficile. Alcuni argomenti non li avevamo mai trattati. Ho avuto qualche problema anche solo a provare di svolgere la prova. Non ce l’abbiamo fatta a superare le semifinali, ma i risultati sono stati resi noti dopo le 4 del pomeriggio, e così abbiamo passato lì la notte, abbiamo cenato e ci siamo rilassati un po’”.

Per i tre studenti, il viaggio a Mzuzu è stata la prima visita universitaria. “Abbiamo incontrato persone di tutto il paese - del centro, del sud, dell’est”, ricorda Ndizihiwe. “All’inizio eravamo tutti degli estranei, poi però abbiamo fatto conoscenza”.

Dopo tre giorni passati lontano, gli studenti del quarto anno sono tornati per preparare gli esami di scuola secondaria  previsti per giugno, quando avranno la possibilità di diplomarsi. Tutti e tre hanno obiettivi molto elevati. Leah vuole diventare medico. Ndizihiwe, che ama costruire oggetti, vuole diventare un ingegnere. E Yese vorrebbe studiare informatica e ingegneria. In questo momento Yese, che di solito è tranquillo, si sente libero di parlare a nome dei suoi compagni: “Stiamo tutti programmando di continuare a studiare. Vogliamo tutti solo proseguire la nostra educazione”.

Nel Malawi, le possibilità che gli studenti hanno di proseguire gli studi sono limitate. Ai rifugiati viene chiesto di pagare le tasse universitarie come se fossero studenti internazionali, il che si rivela troppo costoso per la maggior parte di loro, a meno che non riescano a ottenere sostegno da parte di soggetti privati. Per trovare una soluzione al problema, fin dal 2010 il JRS collabora con Jesuit Worldwide Learning (JWL) per offrire corsi online attraverso la rete universitaria Jesuit Commons. Il programma, denominato Higher Education at the Margins, fornisce ogni anno a 80 studenti l’opportunità di accedere all’istruzione di terzo livello a Dzaleka e conseguire un diploma in studi umanistici  presso la Regis University, a Denver, nel Colorado, Stati Uniti. Per maggiori informazioni sul lavoro del JRS con il JWL: http://www.jwl.org/dzaleka-malawi-2/

- Greg St. Arnold, cordinatore per l'educazione per JRS dell' Africa meridionale e orientale


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