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Roula presso il Centro FVDL a Beirut dove frequenta alcuni corsi. (Kristóf Hölvényi/JRS MENA)

Bourj Hammoud, 13 aprile 2017 - “Voglio fare tutto”, dice Roula timidamente ma con una certa determinazione. Il “tutto” cui si riferisce sembra essere il progetto di vita  di questa quattordicenne vivace e attiva . 

Roula è nata a Homs, in Siria. Ricorda a stento il padre morto di malattia quando lei non aveva ancora tre anni. La madre ha dovuto lottare per andare avanti e crescere i sei figli: due femmine e quattro maschi. È stata una fatica enorme, ma la famiglia ce l’ha fatta.

Tutto però è cambiato quando nel marzo del 2011 in Siria è scoppiata la guerra. Dopo aver superato molte difficoltà, Roula è arrivata in Libano insieme alla madre, la sorella e i fratelli. Da quel momento in poi hanno vissuto a Beirut in un piccolo appartamento nell’area di Bourj Hammoud. La sorella, che è la maggiore, si è sposata e abita nello stesso palazzo. Roula è la più giovane, e ha un buon rapporto con i quattro fratelli.

A Roula piace studiare, ed è una dei giovani rifugiati che hanno la fortuna di poter frequentare una scuola pubblica con il turno di mattina. Si impegna molto e vuole intraprendere la carriera di ricercatrice scientifica.

“Che tipo di ricercatrice vorresti diventare?”, le è stato chiesto. Roula ci ha pensato un po’ su e poi, scuotendo la testa, ha risposto: “Ancora non lo so!”.

Alla domanda se le sarebbe piaciuto diventare una scienziata spaziale e andare sulla Luna o su Marte, ha sorriso con uno scintillio negli occhi e ha detto con decisione: “Forse!”. Per Roula il limite è il cielo.

È anche una poetessa e un’artista in erba. I suoi disegni mostrano con chiarezza la meticolosità e la cura del dettaglio. Le poesie e gli appunti sparsi, invece, rivelano la sua passione e il gusto per la vita. Legge ad alta voce dal suo quaderno una poesia commovente che di recente ha scritto in arabo:

“Vorrei potessimo tornare a quei bei vecchi tempi… Spero che un giorno le persone si sveglino dal loro sonno profondo per cominciare ad amare, rispettare, dare, e le anime tornino com’erano in passato. Spero che un giorno saremo capaci di scambiarci non solo sale, ma pane; non solo sentimenti, ma amore; non solo parole gentili, ma rispetto. Ieri è stata una lezione, oggi è un’esperienza e domani sarà un nuovo inizio!”

Roula è certa di non voler tornare nel suo paese, la Siria, devastato dal conflitto. Sogna invece di andare in Australia, dove si è da poco stabilita la sua migliore amica. Nell’ultimo anno ha frequentato il Centro FVDL del JRS per seguire i corsi pomeridiani. “Mi piace venire qui. Faccio molte nuove amicizie e imparo tante cose nuove. Gli insegnanti mi aiutano con i compiti, e tutti sono molto disponibili e affettuosi”. Guarda la direttrice della Scuola FVDL Angela Abboche, e con un sorriso incredibile dice: “Sì, anche la direttrice”.

Nel quaderno di Roula c’è una citazione significativa: “Quando piove cerca l’arcobaleno, quando è buio cerca le stelle”. 

Nonostante nella sua vita ci siano stati momenti di pioggia e di oscurità, Roula continuerà ad avere il coraggio di vedere gli arcobaleni e le stelle.



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