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Joan Baez in concerto a Tuscan, in Arizona per Lampedusa: Concerts for Refugees. (Mary Andrews/AXS)

Washington DC, 30 ottobre 2017 – Lampedusa: Concerts for Refugees ha dato vita a un acclamato tour di due settimane che, partito da Seattle il 3 ottobre, si è concluso il 15 ottobre a Dallas toccando otto città. I concerti di Lampedusa, pensati per dare risalto alla crisi globale dei rifugiati, sono stati organizzati dal Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati/Stati Uniti in compartecipazione con l'Agenzia delle NU per i rifugiati (UNHCR). Il tour ha suscitato interesse nell'opinione pubblica e raccolto fondi che saranno devoluti a sostegno di maggiori opportunità educative per gli sfollati attraverso l’Iniziativa di educazione globale (GEI).

Il tour di quest'anno ha visto partecipe un cast sempre nuovo di cantanti e cantautori come Joan Baez, Brandi Carlile, Lila Downs, Steve Earle, Patty Griffin, Emmylou Harris, Dave Matthews, Buddy Miller, Alynda Segarra, The Mastersons, James McMurtry, David Pulkingham, Lucinda Williams, che si sono esibiti in concerti live con l'amichevole partecipazione del suonatore iracheno di oud, Rahim AlHaj, Justin Townes Earle, Aaron Lee Tasjan, e Bob Weir dei Grateful Dead, che a San Francisco si sono uniti al gruppo musicale di Lampedusa sul palco dell’Hardly Strictly Bluegrass Festival.

In tutti i concerti gli artisti si sono esibiti insieme, collaborando sul piano musicale e condividendo storie, spesso mettendo le loro canzoni in relazione con la vicenda degli sfollati. Ogni serata si è aperta con la canzone "Refugee" del defunto Tom Petty, e conclusa con una commovente versione di "Pilgrim" di Steve Earle, annunciata dallo stesso Earle con queste parole "Tutti indistintamente, quale che sia il luogo da cui provengono, il colore della loro pelle, la lingua che parlano, chi o cosa chiamano Dio, devono poter avere una casa in cui vivere. Siamo tutti pellegrini, e come tali stiamo tutti cercando di arrivare a casa".

Dopo aver assistito al concerto di Los Angeles e aver incontrato gli artisti, p.Tom Smolich SJ, direttore internazionale del JRS,  ha voluto esprime il proprio entusiasmo: "Lampedusa II è stato incredibile [...] una vera e propria esperienza di passione artistica, di altissima professionalità, oltre che una sincera partecipazione al grave problema umano dei nostri giorni. Il JRS è estremamente grato a tutti gli artisti e ai tecnici del backstage che hanno reso tutto questo possibile. Come intendeva ricordarci questo concerto conclusivo dell'iniziativa, siamo tutti pellegrini in cammino, e Lampedusa II ci ha aiutati a proseguire insieme".

Patty Griffin ed Emmylou Harris, vincitrici dell'ambito Grammy Award, sono state insieme a Earle alla guida del tour nato dall’interesse per il difficile destino dei rifugiati, dalla visita della Harris ai vari programmi del JRS in Etiopia nel 2016, e dall'esperienza della Griffin con l'opera della Kino Border Initiative in favore dei migranti espulsi lungo il confine Stati UnitiMessico, in particolare a Nogales in Arizona e Sonora in Messico.

La leggendaria cantante folk Joan Baez, che quest'anno ha preso parte alla tappa di Los Angeles del tour, ha così descritto alla rivista Forbes  la motivazione che l'ha spinta a unirsi all'iniziativa del JRS: "È stata una sorta di ispirazione, e poi la stima per i gesuiti, che raggiungono grandi risultati in tante cose".

Il direttore esecutivo del JRS/Stati Uniti, David Robinson ha espresso così il suo grazie per la riuscita dell'iniziativa, "Il JRS Stati Uniti è immensamente grato per il contributo in tempo e talento che ciascun artista, ogni membro dello staff, e tutti coloro che hanno reso possibile questo tour ha donato. Siamo soprattutto riconoscenti per il fatto che abbiano fatto proprio il nostro messaggio:  per noi è un privilegio oltre che una responsabilità prestare aiuto ai rifugiati, in particolare ai più giovani, che meritano di guarire, imparare, crescere al meglio. Ci auguriamo che ogni persona che siamo riusciti a sensibilizzare attraverso i concerti, abbia ascoltato e apprezzato la straordinaria performance di ciascun artista e possa conservarne il messaggio del cuore".

Cliccare qui per donazioni in favore dell’Iniziativa di Educazione Globale.

Grazie agli artisti e al management per aver reso possibile l’edizione di Lampedusa di quest’anno! Il JRS/Stati Uniti ringrazia anche i molti amici e sostenitori che quest’anno hanno lavorato e si sono impegnati per Lampedusa: Lisa Ross e Tracy Mathews, APCO Worldwide; Olga e Alberto Beeck; Bellarmine College Preparatory, Ken Weinstein e Jillian Santella, Big Hassle Media; Robert Billingsley; l’artista Gilbert Ford; Dawn Holliday e il Hardly Strictly Bluegrass Festival; Dina Dusko, Lisa Laack, e Frank Riley, High Road Touring; Alexander Leff; Loyola Marymount University; Carolyn Rosenfeld, straordinaria manager del tour; St. Joseph’s Parish and School (Seattle); Santa Clara University; Larry Simon; Starbucks Foundation, University of San Francisco, David Macias e Thirty Tigers; l’Agenzia delle NU per i Rifugiati (UNHCR) e l’artista Gilbert Ford.


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