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Una delle giovani donne che vivono presso il centro di protezione del JRS, Safe Haven. (JRS)

Kakuma, 23 aprile 2018 – Per molte bambine e ragazze nel mondo l’istruzione resta irraggiungibile. A Kakuma e in altri campi rifugiati è difficile avervi accesso. Sono loro le prime a dover rimanere a casa ad aiutare la famiglia svolgendo compiti domestici come andare a prendere l’acqua o occuparsi dei bambini. Quando sono a capo della famiglia, il personale del campo gli assegna una tessera alimentare per mettersi in fila e ricevere le razioni alimentari destinate al nucleo familiare, rendendo però impossibile frequentare le lezioni. La vulnerabilità di queste giovani nei campi rifugiati può comportare problematiche più gravi legate in modo particolare al genere, tra cui matrimoni precoci forzati, violenze domestiche, abusi sessuali e violenze carnali. Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) si occupa di queste problematiche attraverso tutta una serie di interventi.

Save Haven è un centro di protezione del JRS a Kakuma destinato a donne e ragazze che hanno vissuto episodi di violenza di genere. Il centro lavora per emancipare le donne che risiedono nel campo offrendo corsi di formazione e altre attività di capacity-building. Tra gli argomenti trattati: protezione dell’infanzia e igiene personale per migliorare la qualità delle cure genitoriali destinate ai loro figli, molti dei quali mostrano ancora i segni dei traumi subiti. Le donne frequentano anche corsi di sartoria, decorazione con perline, e ristorazione che le aiutano ad acquisire le competenze di cui hanno bisogno per generare reddito. Le creazioni spaziano dalle borse, a oggetti ornamentali di vario genere, ai braccialetti.

Dal momento che il protocollo del centro ne limita il movimento per ragioni di sicurezza, il programma le aiuta a vendere i loro prodotti approfittando di eventi che attirano molte persone, come la celebrazione di giornata internazionali, incontri di coordinamento tra agenzie, e l’arrivo di visitatori al campo. I prodotti vengono venduti anche attraverso il Mikono Shop del JRS a Nairobi. In questo momento, il JRS sta lavorando all’organizzazione di gruppi registrati di autoaiuto per donne, che le aiutino a risparmiare denaro per avviare un fondo start-up quando lasceranno il centro di protezione.

La Sunshine School è un programma di istruzione per la prima infanzia dedicato ai bambini dai sei anni in poi accolti al Safe Haven insieme alle loro madri. Oltre alle normali attività di apprendimento, i bambini partecipano su base settimanale a sessioni di terapia artistica e ludica. La terapia li aiuta a migliorare il proprio benessere sociale e migliora la capacità di affrontare positivamente il trauma e sviluppare rapporti interpersonali sani. Dopo i 14 anni, le ragazze vengono iscritte in collegi per la scuola primaria o secondaria che si trovano nel campo per rendere più facile la transizione verso l’istruzione ufficiale quando saranno dimesse dal centro.

A Kakuma, nel contesto privo di risorse del campo le ragazze con esigenze particolari fanno parte di un gruppo particolarmente vulnerabile. Ad alcune di loro Il JRS assegna borse di studio che consentano di frequentare scuole specializzate fuori dal campo, poiché questo è l’unico modo per accedere all’istruzione. Le scuole all’interno del campo sono troppo affollate, e non hanno né il personale né il materiale per gestire in maniera adeguata l’istruzione di bambini e giovani con esigenze particolari.

Grazie agli sforzi fatti per eliminare gli ostacoli allo studio, il JRS continua a garantire che le giovani rifugiate ricevano un’istruzione. La nostra speranza è che questi programmi aiutino a liberare quel potenziale bloccato di ragazze e donne che vivono a Kakuma che sta solo aspettando di essere messo a frutto.
 
“Donne, bambine e ragazze sono la più grande risorsa bloccata dell’Africa. Loro, non i diamanti, o il petrolio e i minerali, saranno la base di un progresso solido, sostenibile ed equo”. – Joaquim Chissano


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