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Un momento dell'intervento di Pascal Brice, direttore generale dell'Ufficio francese per la protezione dei rifugiati e degli apolidi (OFPRA). (Amaya Valcárcel/Servizio dei Seguiti per i Rifugiati).

Taizé, 3 agosto 2017 – La comunità monastica ecumenica di Taizé, in Francia, ha organizzato nei giorni 16-23 luglio una settimana di riflessione sul tema delle migrazioni, che ha richiamato da diversi paesi circa 3.500 giovani. Professionisti, esponenti del mondo accademico, rifugiati, politici e giovani volontari hanno condiviso i rispettivi punti di vista, stimolando i giovani presenti a riflettere sul proprio impegno concreto in fatto di accoglienza e integrazione dei migranti e dei rifugiati nei rispettivi contesti locali. 

Durante una sessione di preghiera, fratel Alois, priore della comunità, si è rivolto ai presenti con queste parole:

"Sono convinto che senza contatti personali con i migranti non troveremo soluzioni. Spero vivamente che le migrazioni di tutto il mondo riescano a promuovere una nuova solidarietà tra i popoli. Come cristiani non comporta forse la nostra fede una particolare responsabilità nel promuovere questa solidarietà? E poi scoprire – e questa è la nostra esperienza personale qui a Taizé – che è proprio l'apertura verso gli altri a dare sostegno, a rendere più profonde la nostra fede, la nostra fiducia in Dio. Per noi fratelli, l'apertura verso gli altri, quale che sia la loro provenienza, e la fiducia in Dio sono inscindibili.

Per anni la comunità di Taizé ha ospitato rifugiati da Vietnam, Ruanda, Bosnia, Iraq, Siria e, in tempi più recenti, gruppi di giovani subsahariani e afghani di fede e cultura islamica provenienti dai campi smantellati di Calais. Alcuni di loro hanno condiviso la propria esperienza del viaggio compiuto e i motivi per cui sono fuggiti.

Un rifugiato proveniente dall'Afghanistan settentrionale ha raccontato di aver attraversato 12 diversi paesi nei tre mesi di viaggio a piedi, con il treno, il barcone e il pullman. Il suo villaggio era stato attaccato dai talebani, e la sua famiglia si era dispersa. Ora lavora per una società di costruzioni e, tra l'altro, ha collaborato al restauro della chiesa romanica di Taizé. Adesso spera di tornare nel suo paese e ricongiungersi con la famiglia.

P. Michael Czerny SJ, dell'Ufficio che in Vaticano si occupa di migranti e rifugiati, ha trasmesso i saluti di Papa Francesco, riportando alcune sue parole: "È normale che ogni giorno cresca quel senso di indifferenza? È normale che il Mediterraneo sia diventato un cimitero? È normale che tanti, tanti Paesi [...] chiudono le porte a questa gente che viene piagata e fugge dalla fame, dalla guerra, questa gente sfruttata, che viene a cercare un po' di sicurezza… è normale? Questa domanda: questo è normale? Se non è normale io devo coinvolgermi perché questo non succeda. Caro, ci vuole coraggio per questo, ci vuole coraggio". 

Alcuni membri del Parlamento Europeo giunti da Polonia, Francia e Belgio hanno spiegato l'attuale approccio politico al tema in Europa, mentre organizzazioni come la Caritas, l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e il Christian Network of Migrants hanno esposto prospettive fondate sulle loro rispettive risposte. Il JRS era rappresentato sia a livello locale (da membri del progetto Welcome per la Francia) che a livello internazionale, e ha partecipato a laboratori e tavole rotonde. Marcela Villalobos, coordinatrice del progetto Welcome per l'area di Parigi, era accompagnata da tre richiedenti asilo provenienti rispettivamente da Libia, Guinea ed Egitto, i quali hanno parlato delle loro personali esperienze.

Fratel Alois ha sollecitato i giovani ad andare più a fondo: "La fiducia in Dio ci spinge ad andare verso gli altri senza timore e in forme concrete, per vedere la realtà più da vicino in tutta la sua complessità e discernere cosa si debba fare. Viceversa, lasciarsi guidare dalle paure ci isola, e la nostra visione della realtà si fa astratta e meno limpida. Dobbiamo andare più a fondo".

- Amaya Valcárcel, responsabile per l'advocacy del JRS International



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