osservi tuttle le campagne


In un paese in cui meno dell'uno per cento delle ragazze completa la scuola primaria, Sarah sta facendo tutto possibile per seguire un'istruzione. (JRS)

Maban, 7 maggio 2018 – Maban si trova nell’angolo più remoto del Sud Sudan nordorientale. È una zona molto isolata, e il campo rifugiati è volte inaccessibile a causa del conflitto armato in corso nella regione. Il gesuita irlandese Tony O’Riordan è appena arrivato a Maban per assumere l’incarico di Direttore di progetto della sede locale del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), il cui lavoro è sostenuto dall’Irish Jesuit Missions e da altri uffici per le missioni in Europa.

Il JRS sta sopperendo alla richiesta di istruzione di rifugiati e sfollati nella regione fin dal 1992, anno in cui ha istituito le prime scuole nei campi rifugiati in Uganda settentrionale, per poi estendere la propria attività a quattro località di quello che allora era il Sudan meridionale, in modo da ampliare l’accesso all’istruzione.

Attualmente, nel Sud Sudan le bambine che frequentano la scuola sono in proporzione meno numerose che in qualsiasi altro paese del mondo. Secondo le stime, meno dell’1 per cento di loro completa il ciclo di istruzione primaria, e solo uno studente su quattro è di genere femminile. Il paese ha il tasso di analfabetismo femminile più alto del mondo, e i programmi gestiti dal JRS sono di vitale importanza per fornire a bambine e ragazze maggiori opportunità di ricevere un’istruzione.

Sarah vive insieme alla famiglia a Bunj, capitale della Contea di Maban. La sua casa è a poche centinaia di metri dalla sede del JRS, e a più di 600 chilometri dalla capitale del paese, Juba.

Tre anni fa, quando aveva solo 17 anni, la famiglia l’ha fatta sposare. A quel tempo frequentava il sesto anno della scuola primaria, ma il matrimonio le ha reso difficile proseguire gli studi. Adesso è al secondo anno del Programma di alfabetizzazione degli adulti del JRS, nonostante le tensioni con il marito che in un primo momento non voleva si iscrivesse.

Sarah ha cominciato il Programma di inglese del JRS con la speranza di migliorare la conoscenza della lingua. Avendo ricominciato la scuola l’anno scorso, sperava che l’avrebbe aiutata a capire meglio le materie scolastiche. Nella maggior parte del Sud Sudan non ci sono insegnanti con una formazione specifica. La lingua ufficiale dell’istruzione è l’inglese. Nella Contea di Maban, però, l’arabo è talmente dominante che gli insegnamenti sono quasi tutti in questa lingua, anche se poi gli esami nazionali si svolgono in inglese. È anche per questo motivo che Sarah ha deciso di prendere parte al programma del JRS.

L’esame finale della scuola primaria lo ha sostenuto a dicembre dello scorso anno, e ora aspetta che escano i risultati. Se la situazione della sicurezza rimarrà stabile, quest’anno si iscriverà alla scuola secondaria per sostenere poi gli esami finali nel 2021.

Come molti altri giovani della sua età, Sarah guarda al proprio futuro con grande ottimismo.

“Quando finirò la scuola voglio diventare un medico”, dice fiduciosa, e aggiunge che il suo scopo è quello di aiutare la sua comunità. In una società dove i matrimoni precoci sono la norma e le donne vengono guardate dall’alto in basso, Sarah è riuscita a portare avanti la propria istruzione. E la sua storia non è certo unica. Sono molte infatti le ragazze che devono superare ostacoli insormontabili anche solo per avere accesso a un’istruzione di base.

L’anno scorso il JRS ha avviato un corso di inglese destinato solo alle donne, per far fronte alle sfide che devono fronteggiare nella contea di Maban. Facendo iscrivere quante più donne e ragazze possibile, il corso può avere un impatto significativo sui risultati e i successi ottenuti nella scuola primaria.


Countries Related to this Region
South Sudan