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Giocatori di ambedue le squadre insieme ai giovani della comunità, riuniti dopo la partita per la Pace.

Yambio, 10 agosto 2018 –  Immaginate un mondo in cui lo sport viene usato al posto della violenza per comporre conflitti. Pia illusione? Niente affatto. Un progetto del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) per Yambio, Sud Sudan, ne ha fatto una realtà. Dalla fine dello scorso aprile, la cittadina di Yambio e i suoi dintorni sono stati testimoni di una situazione conflittuale connotata da violenze riconducibili agli scontri tra gruppi armati ribelli e forze governative che hanno determinato lo sfollamento della popolazione locale. Allo stato attuale, nella zona si contano oltre 178.000 sfollati interni (IDP).

In giugno, un migliaio di persone, tra cui molti minori di entrambi i sessi e di età variabile, si era raccolto al St.Mary's Park di Yambio per assistere a una partita tra le squadre di calcio di due scuole secondarie – l'Abangite College e il King's College – denominate rispettivamente Unity F.C. e Peace F.C. 

Nonostante il fine primario dell’evento fosse quello di avvicinare i giovani e le loro comunità, si è voluto andare oltre la dimensione del gioco e del divertimento: durante l'intervallo i partecipanti si sono confrontati con alcuni  promotori di pace e agenzie del settore che operano a Yambio che li hanno informati su argomenti come le cause del conflitto, le teorie del cambiamento, l'importanza dell'ascolto e di una comunicazione efficace, le sfide che questi pongono nelle loro comunità e i valori fondamentali dell'amore e del perdono. Ai giovani è stato chiesto inoltre di farsi ambasciatori di pace e di diffondere questi messaggi alle comunità di appartenenza.

Terminata la partita, la risposta si è dimostrata estremamente positiva: "Sono contento di essere venuto e di aver ascoltato il messaggio di pace. Noi giovani dobbiamo essere in prima fila nel portare pace nelle nostre comunità ed evitare ogni comportamento criminale, partecipando invece ad attività di sviluppo per la crescita del nostro paese," ha detto uno dei presenti.

Il coordinatore del programma di pace del JRS, Benjamin Matondo, ha spiegato che l'incontro era stato organizzato in collaborazione con una ONG locale,  l'Arise Social-Cultural Foundation (ASF). "Il fatto che si sia oggi qui tutti insieme è una riprova del nostro impegno nel portare la pace a Yambio e a tutto il Sud Sudan. Questo evento dimostra come i giovani possano mobilitarsi e promuovere la pace nella comunità".

Il JRS Yambio riconosce nello sport uno strumento potente per rafforzare i vincoli e le reti sociali, oltre a promuovere ideali di pace, fraternità, solidarietà, non-violenza, tolleranza e giustizia. Nelle situazioni post-conflittuali, lo sport è un fattore di coesione sociale.

La realizzazione di una nazione pacifica può partire dal più piccolo passo avanti – da una partita di calcio associata alla determinazione di dare vita a un futuro migliore per tutti.


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