Rifugiati urbani: Costruire comunità di incontro e ospitalità

L’immagine tradizionale dei rifugiati che vivono in campi cresciuti in modo irregolare nelle aree rurali non è più veramente rappresentativa dei movimenti dei rifugiati. Il 60% degli sfollati di tutto il mondo vive ora in contesti urbani.

I rifugiati urbani sono spesso invisibili e si perdono nelle falle del sistema. Si scontrano di continuo con falle nel sistema di protezione, frequentemente si vedono negato l’accesso ai servizi di base, e sono esposti a vulnerabilità sociali tipiche della loro condizione. Per i rifugiati urbani le barriere all’integrazione non sono solo istituzionali o legali; l’accesso a una vera integrazione locale nei contesti urbani dipende infatti in parte da come le comunità ospitanti locali rispondono all’arrivo dei nuovi venuti.

Aderendo alla chiamata di Papa Francesco per una cultura dell'incontro, il JRS ritiene che la presenza di rifugiati urbani  e richiedenti asilo sia un’opportunità di crescita e contribuisca fattivamente alla creazione di comunità di amicizia e incontro.

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Etiopia: Affrontare le difficoltà dell'ambiente urbano
Addis Abeba, 12 dicembre 2017 – L'immagine tradizionale dei rifugiati che vivono in sterminati insediamenti e campi in ambiente rurale non raffigura più in assoluto la reale situazione dei rifugiati.
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Ecuador: Storia di un ritorno felice
San Lorenzo, 7 dicembre 2017 – Maria Dolores è ecuadoriana ma ha vissuto a Cali, in Colombia, fino a quando le violenze dovute al conflitto armato in corso nella zona sono diventate troppo intense, ed è stata costretta a tornare nel suo paese.
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Colombia: Volti dello sfollamento urbano
Cúcuta, 4 dicembre 2017 – Decenni di conflitto interno armato in Colombia hanno costretto allo sfollamento migliaia di persone. Molti di questi sfollati si spostano in città, dove è difficile trovare lavoro, le potenzialità di sfruttamento sono elevate, e le possibilità di  raggiungere l'autosufficienza non sono molte, men che meno di mantenere una famiglia.
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Afghanistan: I progetti del JRS sostengono chi rientra nel paese lungo un cammino di pace e ricostruzione
Kabul, 27 novembre 2017 – Durante un incontro con una classe di 20 studenti di inglese, l’insegnante è uscita all’improvviso dall’aula sopraffatta dall’emozione.
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Kenya: Un giovane rifugiato alla State House
Nairobi, 21 novembre 2017 – "Voglio soltanto che i miei genitori siano fieri di me", dice la giovane Tikikil, spiegando così in parte ciò che incentiva questa studentessa che frequenta il primo anno della scuola secondaria. Fin qui il suo percorso scolastico è stato straordinario.
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