Sei anni di conflitto, storie di speranza nel futuro della popolazione siriana

Il conflitto che affligge la Siria dura ormai da sei anni e sembra non esserci fine alle sofferenze della popolazione. Le condizioni atmosferiche avverse e la difficoltà di accesso alle risorse più fondamentali incidono pesantemente sugli sfollati, che si tratti di famiglie o di singole persone. Arrivare a fine mese è una sfida quotidiana tanto per gli sfollati interni, quanto per coloro che hanno abbandonato la Siria in cerca di rifugio altrove. Una buona parte di essi versano in condizioni di povertà estrema, impossibilitati a reperire cibo, acqua o medicinali.

Con la sua missione di servire i più bisognosi, il JRS era presente in Siria ancora prima che iniziasse la crisi, lavorando con gli iracheni e gli altri rifugiati che si trovavano nel paese. Nonostante le difficoltà, il JRS ha mantenuto il proprio impegno durante tutti i sei anni di conflitto, e continua a farsi carico delle necessità più pressanti, battendosi al contempo insieme agli stessi siriani affinché alla popolazione venga riconosciuto il diritto a una vita dignitosa.

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Iraq: il lavoro di parrucchiera offre speranza
Erbil, 1 Aprile 2017 - Avin ha voltato le spalle all’odio e alla violenza che è stata costretta a vivere insieme alla famiglia per buona parte della guerra in Siria, fin dal 2011. Avin è nata e cresciuta a Qamishli, cittadina curda nel nordest della Siria, non lontano dal confine con la Turchia. Per gli abitanti di questa piccola città, gli ultimi anni sono stati molto difficili.
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Giordania: Sognare un futuro in una terra straniera
Amman, 28 marzo 2017 - Al Marekh è un sobborgo di Amman, in Giordania, dove al momento risiedono numerosi rifugiati provenienti da Palestina, Iraq e Siria. Gli affitti non sono costosi come nelle zone centrali della città, ma continuano ad aumentare di anno in anno.
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Libano: trovare casa in un posto nuovo
Jbeil, 27 marzo 2017 – Nada e Zakiya, due adolescenti siriane rifugiate, raccontano come sono fuggite e hanno trovato una nuova casa in Libano.
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Giordania: un raggio di speranza
Al-Hussein, 24 marzo 2017 – Nel mondo arabo, Aisha è un nome speciale dai molti significati, che vanno da "colei che vive" a "persona portata al pensiero filosofico". Quando è nata diciotto anni fa a Homs, in Siria, per i genitori Aisha è stata un vero dono. Mano a mano che cresceva ha sognato, ha sperato di poter ricevere una buona educazione, di avere una famiglia felice, di condurre una vita serena, senza problemi economici. 
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Libano: la scuola permette agli studenti di sognare il futuro
Bourj Hammoud, 22 marzo 2017 - Mi chiamo Mariyam e vengo dalla Siria. Sono nata l’11 luglio del 2000 a Idlib. Ho frequentato la prima elementare a Idlib. Ero molto piccola quando ho dovuto lasciare la classe e i miei parenti per trasferirmi a Duma, perché mio padre lavorava lì. Siamo rimasti sorpresi da quello che abbiamo trovato. 
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Siria: aggiornamento sulla situazione a Damasco
Damasco, 21 marzo 2017 – La capitale siriana si è svegliata stamattina intorno alle 5.00 con una potente esplosione avvenuta nel quartiere Joubar della città, seguita da un'ininterrotta serie di attacchi con razzi e colpi di mortaio sulla piazza Al-Abbassyin e sui quartieri cittadini di Kassaa, Bab-Touma, Mazraa e Jaramana. Per il momento (qui sono le 9.30) non abbiamo notizia di eventuali vittime o feriti causati da quest'ultima, ennesima incursione.


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Siria: trovare una comunità al Centro Alberto Hurtado
Jaramana, 20 marzo 2017 – Si direbbe che Mahmoud abbia visto ormai tutto il peggio in questi suoi tredici anni di vita: guerra e violenza, fuga e sfollamento, rifiuto e solitudine, duro lavoro e impotenza.
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Siria: sogni infranti, ma anche barlumi di speranza
Jaramana, 17 marzo 2017 Una giovane coppia con tre bambini abitava non lontano, nel Damasco rurale, e conducevano una vita confortevole. Lui aveva un posto di lavoro sicuro, con uno stipendio che gli permetteva di dare alla famiglia qualcosa di più dei piccoli comfort quotidiani. Lei contava di affermarsi come avvocato quando i figli avessero terminato la scuola.
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15 marzo 2017 – "C'è ancora tanta sofferenza qui, tanto dolore, ma quello che ci aiuta ad andare avanti è il coraggio di sperare e la nostra resilienza di fronte alle difficoltà". Sono le parole di Lola Mousa, originaria della campagna intorno a Homs, in Siria.
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Libano: Correre di nuovo con gli amici
Baalbek, 15 marzo 2017 – È stata una tragedia che rimarrà scolpita per sempre nella sua memoria. Ne parla come se fosse accaduta ieri; ricorda la data precisa di quell'agosto 2013. Kassem aveva circa otto anni (oggi ne ha più o meno dodici) come ogni altro bambino in Siria giocava e si divertiva, ignorando il conflitto che gravava sulla vita della sua famiglia e dei vicini.
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