Le frontiere dell’ospitalità
Zambia: il valore dell'accompagnamento
Lusaka, 18 dicembre 2014 – L'amicizia e la vicinanza compassionevole nei confronti dei più vulnerabili garantisce un tipo di assistenza umanitaria molto efficace che dà priorità all'accompagnamento individuale.
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Sudafrica: il contributo dato dalle organizzazioni a carattere religioso che lavorano con gli sfollati
Johannesburg, 11 dicembre 2014 – Le organizzazioni a carattere religioso traggono dalle proprie tradizioni religiose forti motivazioni e vantano una lunga storia del pensiero in fatto di questioni di natura sociale e politica. Ciò le rende idealmente in grado di colmare i vuoti che pongono dei limiti a una piena e concreta tutela dei diritti umani.
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Roma: testimonianza di un rifugiato siriano in Italia, Tareq
Roma, 20 novembre 2014 Sono Tareq. Ho 28 anni. Sono siriano di Damasco. Oggi sono rifugiato in Italia. In Siria ho studiato lingue all’Università. Ho lasciato la mia città subito dopo la laurea per evitare l’arruolamento obbligatorio. Non voglio fare la guerra, odio le armi. Per questo non ho avuto alternative se non quella di fuggire e chiedere asilo.
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Roma: speranza e timore – testimonianza di un gesuita siriano
Roma, 20 novmebre 2014 – Quando in Siria è cominciata la rivolta, c'era una grande speranza e molto timore. I siriani di tutte le origini sapevano che una riforma era urgente, ma che il prezzo da pagare sarebbe stato altissimo. Alcuni erano più speranzosi e incoraggiavano il movimento per la riforma; altri, più timorosi, facevano resistenza. C'erano estremisti e moderati in entrambi i gruppi.
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Roma: un segno della presenza di Dio
Roma, 20 novembre 2014 – È un grande onore per il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati avere con noi il Padre Generale della Compagnia di Gesù, Adolfo Nicolás, per celebrare questa giornata così significativa. Esprimiamo anche la nostra gratitudine a Padre Federico Lombardi, a Radio Vaticana e a tutti coloro la cui presenza ha reso possibile questo incontro oggi.
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Roma: apriamo le porte a chi chiede asilo
Roma, 20 novembre 2014 – In un momento in cui il grido di chi fugge da guerre e persecuzioni, vittime innocenti di crisi umanitarie gravissime, si leva ancora più forte proprio non lontano dai nostri confini, la risposta dell'Europa e dell'Italia ci appare più che mai esitante e contraddittoria.
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Francia: in cerca di uno spazio da chiamare casa
Parigi, 24 luglio 2014 – Quando ho voglia di fare una doccia, guardo il mio corpo. Per esempio, qui: questo è il segno di una sigaretta. Ho la mano rotta. Vedi, hanno usato l'acido per bruciare il tatuaggio che mia madre mi aveva fatto.
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Sudafrica: uno spazio per la guarigione in una società ineguale
Johannesburg, 21 luglio 2014 – Migliaia di rifugiate rischiano la vita per fuggire da luoghi, come la Repubblica Democratica del Congo (RDC), dove hanno subìto la violenza sessuale come strumento di guerra. Hanno percorso migliaia di chilometri per raggiungere posti come Johannesburg, nella speranza di trovare protezione e poter ricominciare una nuova vita.
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Libano: uno spazio per apprendere
Beirut, 3 luglio 2014 – Come può un paese istruire ogni bambino quando la sua popolazione è aumentata del 25% in meno di quattro anni? Il Libano, un paese di quattro milioni di abitanti nel 2010 ospita attualmente più di un milione di rifugiati siriani, di cui quasi la metà in età scolare. Un paese che ha più o meno l'estensione del Delaware, o che è grande come un quarto della Svizzera – e il cui punto di maggiore ampiezza misura solo 70 km.
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Malawi: uno spazio per diventare leader di comunità
Dzaleka, 2 luglio 2014 – Mentre la maggior parte delle 18.000 persone che vivono nel campo di Dzaleka sognano di andarsene, 23 rifugiati hanno deciso di trasformare in comunità questo campo non precisamente "temporaneo".
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