Sud Sudan: superare l'avversità del conflitto investendo in comunità più forti

Solo un'azione coordinata delle agenzie umanitarie e dei leader religiosi e politici, sia nel Sud Sudan che fuori, porterà una soluzione pacifica e sostenibile del conflitto e, al contempo, la protezione delle popolazioni civili. Il JRS chiede a chi sia in grado di esercitare influenza di:

  • dare priorità agli sforzi diplomatici ed esercitare pressione sul governo sud-sudanese e sui gruppi armati affinché si accordino per un immediato cessate il fuoco e cooperino al raggiungimento di una soluzione negoziale del conflitto. Vanno inoltre creati spazi di consultazione per una partecipazione significativa dei rappresentanti delle comunità impegnate nell'assistenza umanitaria che superi spartiacque sociali ed etnici;
  • proteggere chi è maggiormente a rischio di abusi dei diritti umani o di gravi sofferenze;
  • assicurarsi che le comunità di rifugiati e quelle locali siano in grado di soddisfare le loro necessità fondamentali, come l'accesso al cibo, a sistemazioni alloggiative sicure e all'istruzione;
  • garantire corridoi umanitari sicuri per la distribuzione di generi alimentari e materiale salvavita; e 
  • investire a lungo termine in istruzione di qualità, dando priorità soprattutto a quella di bambine e ragazze.
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Uganda: appello congiunto perché cessino le violenze nel Sud Sudan
Kampala, 15 dicembre 2016 – Ricorrendo il terzo anniversario dell'esplosione nel dicembre 2013 delle violenze nel Sud Sudan, l'Ufficio del Primo Ministro del governo ugandese, sei agenzie delle NU e undici organizzazioni umanitarie che operano in Uganda si appellano al mondo intero perché si ponga fine alle sofferenze del popolo sudsudanese. 
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Sud Sudan: da “Bambini perduti” a leader
Juba, 8 gennaio 2016 – Alla fine degli anni '90, più di 20.000 bambini e bambine scappati dalla seconda guerra civile del Sudan, hanno perso le proprie famiglie lungo il cammino. Per anni la comunità internazionale li ha definiti "Bambini perduti", oggi però non sono più bambini, né perduti.
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Sud Sudan: sono qui per stare al vostro fianco
Maban, 19 ottobre 2015 – Quando le bombe hanno colpito le case di centinaia di migliaia di persone nello stato del Nilo Azzurro (Sudan), la gente è fuggita solo con l’abito che indossava, lasciando dietro a sé tutto ciò che aveva. Per i malati gravi e le persone psichicamente instabili, l'esperienza è stata doppiamente pesante.
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Sud Sudan: lavorare per la pace attraverso l'istruzione
Nairobi, 8 ottobre 2015 — Il diritto fondamentale dei bambini all'educazione è particolarmente a rischio in situazioni di emergenza. Le crisi umanitarie interrompono l'educazione e contribuiscono ad aumentare il tasso di abbandono scolastico e ad abbassare quello di percorsi scolastici conclusi con successo. Quando poi le emergenze causano migrazione forzata, l'impossibilità di accedere a istruzione di qualità può avere un impatto sulla capacità delle comunità interessate di riprendersi e di prosperare.
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Sud Sudan: investire nella pace
Maban, 29 luglio 2015 – "L'educazione farà sì che i bambini imparino a portare la pace mediante penna e tavole negoziali", dice Leila, 27enne insegnante rifugiata proveniente dal Sudan, che ha dedicato la vita alla promozione dell'educazione.
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Sud Sudan: semi di pace ai crocevia dello sfollamento
Maban, 20 maggio 2015 – "Oggi a Maban gruppi etnici diversi lavorano, mangiano e si divertono insieme affinché la nostra comunità si faccia più ricca, più numerosa. Siamo una sola nazione, un solo popolo, lasciateci stare insieme", ci ha detto Awad, leader di comunità di questa contea sul confine con il Sudan.
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Sud Sudan: stranieri nella nostra stessa terra
Nairobi, 20 febbraio 2015 – In coincidenza con l'avvio ad Addis Abeba delle trattative tra i leader sud-sudanesi relativamente all'istituzione di un accordo di condivisione del potere, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) lancia loro oggi, Giornata mondiale della giustizia sociale, un appello perché nel paese sia data priorità immediata alla tutela della vita e della dignità umana.
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Sud Sudan: se credi che l'istruzione costi troppo, prova l'ignoranza
13 gennaio 2015 – Quando il Sud Sudan è diventato la nazione più giovane del mondo nel 2011, il tasso di alfabetizzazione raggiungeva appena il 27%. Per migliorare questa statistica, il ministro dell'educazione del Sud Sudan si è posto un obiettivo ambizioso: ridurre il tasso di analfabetismo del 50% entro il 2015.
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