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Sud Sudan: portare speranza
Il numero di sfollati sud-sudanesi è quello aumentato più in fretta del 2016, con oltre con oltre 3,3 milioni di persone costrette a lasciare la propria casa. In aggiunta alla gravità della situazione economica (con un tasso di inflazione che supera l'800%), la crisi umanitaria che si è venuta a creare nel Sud Sudan è di proporzioni senza precedenti.

La popolazione locale e i rifugiati sud-sudanesi hanno sempre più bisogno di sostegno. In mezzo a tutte le difficoltà, il JRS Sud Sudan continua a investire in educazione e attività psicosociali e pastorali a Yambio e Maban. Offre educazione come misura protettiva contro l'arruolamento forzato, ma anche per preparare la generazione futura a imparare come risolvere le controversie attraverso il dialogo e la negoziazione piuttosto che ricorrendo alla violenza e alla forza. L'organizzazione fornisce inoltre sostegno psicosociale per aiutare le persone a guarire le ferite inferte dai traumi, e superare le avversità. Sono anche disponibili attività pastorali che celebrano la vita in mezzo a tanta morte e devastazione, e affermano che Dio non ha abbandonato il suo popolo.
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Sud Sudan – Autosufficienza per i bambini disabili e le loro famiglie
Maban, 10 settembre 2018 – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati a Maba, nel Sud Sudan, lavora con Joy, Kifaya e famiglie come le loro crescendo bambini con disabilità in un ambiente già di per sé difficile. 
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Giornata Mondiale Umanitaria - Sud Sudan: È una passione
Yambio, 19 agosto 2018 – Dopo tre anni di collaborazione con il JRS, Felix Omollo dichiara di aver imparato che il lavoro umanitario non è come qualsiasi altro lavoro: qui entra in gioco la passione. 
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Sud Sudan – Favorire la pace attraverso lo sport
Yambio, 10 agosto 2018 –  Immaginate un mondo in cui lo sport viene usato al posto della violenza per comporre conflitti. Pia illusione? Niente affatto. Un progetto del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) per Yambio, Sud Sudan, ne ha fatto una realtà. 
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Sud Sudan: Lo spirito del successo
Maban, 7 maggio 2018 – Maban si trova nell’angolo più remoto del Sud Sudan nordorientale. È una zona molto isolata, e il campo rifugiati è volte inaccessibile a causa del conflitto armato in corso nella regione.
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Sud Sudan: la cerimonia di consegna dei diplomi – stare insieme, imparare insieme
Maban, 27 luglio 2017 – Un evento straordinario non tanto per il numero dei ragazzi, né per la pazienza di cui stavano dando prova nella calura di quel giorno; straordinario innanzitutto perché si trattava della cerimonia della consegna dei diplomi, i loro diplomi.
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Sud Sudan: centri temporanei per l’apprendimento
Jamman, 26 giugno 2017 - Sono Titus e vengo da Jammam. Sono arrivato a Huffra a causa del conflitto in corso nel 2015 tra le forze di opposizione e l'esercito nella zona di Jammam. Quando sono arrivato qui, il JRS ha deciso di costruire un Centro temporaneo per l'apprendimento per noi sfollati (IDP), del quale sono infine entrato a far parte come insegnante. 
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Sud Sudan: una guerra senza senso
Maban, 20 aprile 2017 - Siamo sconvolti dalla piega presa di recente dagli eventi qui nel Sud Sudan. Dopo cinque lunghi decenni di conflitto con il Nord, nel 2011 il Sud Sudan è diventato indipendente. Poco dopo, nel dicembre del 2013, una guerra civile di ampia portata ha cominciato a minacciare l’esistenza stessa della più giovane nazione del mondo.
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Sud Sudan: correre per i Rifugiati
Roma, 19 Aprile 2017- Il Sud Sudan, un paese giovanissimo devastato dalla carestia e dilaniato dalla guerra civile, un luogo tormentato dell’Africa centro-settentrionale, che sento vicino al cuore. Da 24 anni, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), dove lavoro, offre servizi educativi ai sud-sudanesi. Fin da quando ha ottenuto l’indipendenza nel 2001, il paese non ha smesso di soffrire. 
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Uganda: appello congiunto perché cessino le violenze nel Sud Sudan
Kampala, 15 dicembre 2016 – Ricorrendo il terzo anniversario dell'esplosione nel dicembre 2013 delle violenze nel Sud Sudan, l'Ufficio del Primo Ministro del governo ugandese, sei agenzie delle NU e undici organizzazioni umanitarie che operano in Uganda si appellano al mondo intero perché si ponga fine alle sofferenze del popolo sudsudanese. 
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