Sud Sudan: portare speranza

Il Sud Sudan ha conquistato l'indipendenza nel 2011, ma continua a soffrire. Violenze e povertà non smettono di devastare il paese, e i rifugiati nel vicino Sudan non possono ancora tornare. In febbraio, nel Sud Sudan è stato dichiarato lo stato di carestia: sono infatti 100.000 le persone che rischiano di morire di fame, e 1 milione sono in condizioni di denutrizione. 

Lo sfollamento di oltre 3,5 milioni di sud-sudanesi ne fa la più vasta crisi di questo genere del continente africano. Abbinata a quella economica (con un tasso di inflazione che supera l'800%), la crisi umanitaria che si è venuta a creare nel Sud Sudan è di proporzioni senza precedenti.

La popolazione locale e i rifugiati sud-sudanesi hanno sempre più bisogno di sostegno; e In mezzo a tutte questa difficoltà, il JRS Sud Sudan continua a investire in educazione e attività psicosociali e pastorali a Yambio e Maban. Offre educazione come misura protettiva contro l'arruolamento forzato, ma anche per preparare la generazione futura a imparare come risolvere le controversie attraverso il dialogo e la negoziazione piuttosto che ricorrendo alla violenza e alla forza. L'organizzazione fornisce inoltre sostegno psicosociale per aiutare le persone a guarire le ferite inferte dai traumi, e superare le avversità. Sono anche disponibili attività pastorali che celebrano la vita in mezzo a tanta morte e devastazione, e affermano che Dio non ha abbandonato il suo popolo.

Domenica 23 aprile, 12 coraggiosi podisti prenderanno parte alla maratona di Londra. Percorreranno circa 42 chilometri per raccogliere fondi per il JRS da investire in educazione e pace in uno dei paesi più instabili del mondo. 

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Sud Sudan: una guerra senza senso
Maban, 20 aprile 2017 - Siamo sconvolti dalla piega presa di recente dagli eventi qui nel Sud Sudan. Dopo cinque lunghi decenni di conflitto con il Nord, nel 2011 il Sud Sudan è diventato indipendente. Poco dopo, nel dicembre del 2013, una guerra civile di ampia portata ha cominciato a minacciare l’esistenza stessa della più giovane nazione del mondo.
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Sud Sudan: correre per i Rifugiati
Roma, 19 Aprile 2017- Il Sud Sudan, un paese giovanissimo devastato dalla carestia e dilaniato dalla guerra civile, un luogo tormentato dell’Africa centro-settentrionale, che sento vicino al cuore. Da 24 anni, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), dove lavoro, offre servizi educativi ai sud-sudanesi. Fin da quando ha ottenuto l’indipendenza nel 2001, il paese non ha smesso di soffrire. 
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Uganda: appello congiunto perché cessino le violenze nel Sud Sudan
Kampala, 15 dicembre 2016 – Ricorrendo il terzo anniversario dell'esplosione nel dicembre 2013 delle violenze nel Sud Sudan, l'Ufficio del Primo Ministro del governo ugandese, sei agenzie delle NU e undici organizzazioni umanitarie che operano in Uganda si appellano al mondo intero perché si ponga fine alle sofferenze del popolo sudsudanese. 
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Sud Sudan: da “Bambini perduti” a leader
Juba, 8 gennaio 2016 – Alla fine degli anni '90, più di 20.000 bambini e bambine scappati dalla seconda guerra civile del Sudan, hanno perso le proprie famiglie lungo il cammino. Per anni la comunità internazionale li ha definiti "Bambini perduti", oggi però non sono più bambini, né perduti.
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Sud Sudan: sono qui per stare al vostro fianco
Maban, 19 ottobre 2015 – Quando le bombe hanno colpito le case di centinaia di migliaia di persone nello stato del Nilo Azzurro (Sudan), la gente è fuggita solo con l’abito che indossava, lasciando dietro a sé tutto ciò che aveva. Per i malati gravi e le persone psichicamente instabili, l'esperienza è stata doppiamente pesante.
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Sud Sudan: lavorare per la pace attraverso l'istruzione
Nairobi, 8 ottobre 2015 — Il diritto fondamentale dei bambini all'educazione è particolarmente a rischio in situazioni di emergenza. Le crisi umanitarie interrompono l'educazione e contribuiscono ad aumentare il tasso di abbandono scolastico e ad abbassare quello di percorsi scolastici conclusi con successo. Quando poi le emergenze causano migrazione forzata, l'impossibilità di accedere a istruzione di qualità può avere un impatto sulla capacità delle comunità interessate di riprendersi e di prosperare.
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Sud Sudan: investire nella pace
Maban, 29 luglio 2015 – "L'educazione farà sì che i bambini imparino a portare la pace mediante penna e tavole negoziali", dice Leila, 27enne insegnante rifugiata proveniente dal Sudan, che ha dedicato la vita alla promozione dell'educazione.
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Sud Sudan: semi di pace ai crocevia dello sfollamento
Maban, 20 maggio 2015 – "Oggi a Maban gruppi etnici diversi lavorano, mangiano e si divertono insieme affinché la nostra comunità si faccia più ricca, più numerosa. Siamo una sola nazione, un solo popolo, lasciateci stare insieme", ci ha detto Awad, leader di comunità di questa contea sul confine con il Sudan.
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