Afghanistan: dopo quattro mesi, resta viva la speranza che il direttore del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati ritorni incolume
venerdì, ottobre 03, 2014

Cari studenti e amici di Prem,

Delhi, 2 ottobre 2014 – Il 3 ottobre saranno passati quattro lunghi mesi da quando Alexis Prem Kumar – che lavorava per il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati – è stato rapito da un gruppo di uomini armati da una delle scuole sostenute dal JRS a Sohadat, un distretto governativo per famiglie rifugiate rientrate in patria, a 35 km da Herat in Afghanistan occidentale.

Il JRS, fedele al suo impegno con i bambini afghani, ha ripreso tutti i suoi programmi di istruzione formale e informale, inclusa la scuola di Sohadat. Questo è certamente quello che avrebbe voluto Prem, che viene da una famiglia di insegnanti di un piccolo villaggio dell'India meridionale.

Gli insegnanti e gli studenti della scuola di Sohadat e dei centri di formazione del JRS ora iniziano le loro attività giornaliere con una preghiera per "il volontario indiano gentile"di cui sentono terribilmente la mancanza. Il giorno in cui la loro scuola ha riaperto, hanno lanciato uno speciale appello: "Restituiteci il signor Prem, una persona che amiamo, che si dedicava alla nostra educazione con profonda passione e compassione".

Sono convinti che si trovi al sicuro da qualche parte in Afghanistan. Eppure, in mancanza di alcuna conferma riguardo a chi lo abbia rapito o dove sia adesso, l'anziano padre di Prem, i suoi fratelli e sorelle e le tante persone che in India, in Afghanistan e in tutto il mondo lo conoscono e lo amano sono giustamente preoccupati per la sua salute e per la sua sicurezza.

Prem è arrivato come insegnante appassionato, un uomo buono, un uomo di pace, per servire gli altri meglio che poteva, portando la speranza di un futuro migliore ai bambini e ai giovani dell'Afghanistan. Mentre ci prepariamo a celebrare la Giornata Mondiale degli Insegnanti e Eid al-Adha il 5 e il 6 ottobre in Afghanistan, chiediamo a chi tiene prigioniero Prem di ascoltare la nostra preghiera e di liberarlo senza indugi.

Il pacifico passaggio di poteri a un nuovo governo in Afghanistan lo scorso 29 settembre lascia presagire un nuovo inizio. Chiediamo al nuovo governo di fare tutto il possibile per la liberazione di Prem. Ringraziamo tutti quelli che hanno lavorato senza sosta per questo, nelle circostanze più difficili. Con tutti quelli che hanno a cuore Prem, preghiamo perché possa tornare presto, con il suo sorriso allegro e il suo cuore compassionevole, in modo che molte più persone possano condividere il suo sogno di un futuro migliore per i bambini dell' Afghanistan.

Grazie per il vostro sostegno e la vostra solidarietà,

Stan Fernandes SJ
Direttore del JRS Asia Meridionale