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Malawi: un biglietto per la speranza, nel campo rifugiati di Dzaleka si diplomano gli studenti di un'università online
06 ottobre 2014

La classe di diploma 2014 a Dzaleka, nel Malawi. (Peter Balleis/Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati)
Eppure, oggi la cerimonia di diploma nel campo di Dzaleka è diventata un evento annuale. Questa occasione, ha detto il direttore internazionale del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), Peter Balleis SJ, è stata la celebrazione della "normalità".
Dzaleka, 6 ottobre 2014 – Solo pochi anni fa, l'idea di offrire istruzione di livello superiore nei campi rifugiati sarebbe stata inconcepibile. Eppure, oggi la cerimonia di diploma nel campo di Dzaleka è diventata un evento annuale. Questa occasione, ha detto il direttore internazionale del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), Peter Balleis SJ, è stata la celebrazione della "normalità".

La parola 'Dzaleka', può essere tradotta come 'devi essere riabilitato', oppure 'mi pento'. La cosa non sorprende, dal momento che in precedenza l'area era occupata da un carcera di massima sicurezza, ha proseguito p. Balleis. Ciò che è incredibile è che "oggi abbiamo trasformato quel significato, e stiamo ampliando il programma al Ciad e alle Filippine".

Alla fine di settembre, il secondo gruppo di studenti dei campi di Dzaleka ha ricevuto il diploma in Studi Umanistici, Business e Pedagogia presso il college per la formazione degli insegnanti che si trova nel campo, a 50 km da Lilongwe, capitale del Malawi.

A Dzaleka, quest'anno i diplomati sono stati 18, un po' meno dei 23 dell'anno scorso. Tuttavia, il totale dei diplomati di quattro paesi africani – Burundi, Repubblica Democratica del Congo e Ruanda – ha annoverato per la prima volta un malawiano, tre donne e uno studente disabile.

A tutti i diplomati è stato offerto un biglietto per la speranza, ha detto John Chisewu, diplomato malawiano. Aprire corsi universitari online ai malawiani ha significato promuovere lo sviluppo di rapporti intercomunitari che potrebbero ridurre le tensioni e promuovere la coesione sociale. Guardando al futuro sviluppo del programma, Chisewu ha suggerito di estendere il corso di diploma ad altre materie, come l'assistenza sociale e l'assistenza sanitaria di base.

Espandere le opportunità. Il programma di diploma triennale pilota è stato reso disponibile ai rifugiati che risiedono in campi come Kakuma, (Kenya) e Dzaleka (Malawi), e ai rifugiati urbani ad Amman (Giordania). Il primo gruppo in Giordania si diplomerà nel 2015. Successivamente, il programma è stato esteso a un campo a Mae Hot Son (Thailandia), ad Herat (Afghanistan), e dovrebbe aprire in Ciad e Sri Lanka nei prossimi 12 mesi.

Il programma del JRS, Jesuit Commons: Higher Education at the Margins (JC:HEM), offre inoltre una serie di corsi certificati della durata di tre-sei mesi, denominati Community Service Learning Tracks (CSLT). Questi corsi - in aree quali counselling, pedagogia per disabili, inglese come lingua seconda, assistenza sanitaria a madri e bambini – sono più orientati in senso pratico e direttamente applicabili all'ambiente in cui vivono gli studenti. Al momento quasi 700 studenti hanno completato i corsi CSLT, e altri 250 sono gli iscritti.

Con le parole dell'ex presidente della Tanzania, Julius Nyerere, "chi ha un'istruzione ha maggiori obblighi nei confronti della comunità". La Dott.ssa Mary McFarland, direttore internazionale del JC:HEM, ha ricordato agli studenti la responsabilità che adesso hanno. L'istruzione gesuita, ha detto, chiede ai diplomati di essere "uomini e donne per gli altri". La perseveranza necessaria a completare il percorso di istruzione superiore dà agli studenti la forza per trasformare le proprie esistenze e il mondo, ha sottolineato.

Per conto della Regis University – università statunitense che conferisce i diplomi – il presidente John Fitzgibbons SJ ha accolto i nuovi diplomati nella famiglia degli alumni, chiedendo a ciascuno di loro di essere "uno o una della Regis" – persone che vanno oltre le aspettative e si prodigano per gli altri.

L'ospite d'onore, Beston Chisamile, commissario nazionale per i rifugiati presso il Ministero degli Interni, ha elogiato le intenzioni di quanti sono impegnati nel JC:HEM. Il JRS ha contribuito molto allo sviluppo socio-economico della zona, ha detto inoltre il commissario Chisamile, esortando altre ONG a seguire il suo esempio.

Il JRS Malawi ha iniziato la propria opera come partner dell'agenzia delle NU per i rifugiati (UNHCR) offrendo servizi educativi a rifugiati e malawiani nel 2002.


Samson Ogunyemi, responsabile per l'advocacy del JRS Africa Meridionale




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