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L'educazione è un intervento di vitale importanza per i rifugiati
19 maggio 2016

Studenti rifugiati dal Darfur, in una scuola del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati presso il campo rifugiati di Djabal, nella periferia di Goz Beida, Ciad (Christian Fuchs / Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati Stati Uniti)
"Vediamo con i nostri occhi quanta speranza dà l'educazione in tempi di cupa disperazione, quando la gente ormai pensa che il mondo l'abbia dimenticata" -- p. Eric Goeh-Akue SJ.

Washington, DC, 19 maggio 2016 – Nel suo recente rapporto dal titolo Providing Hope, Investing in the Future: Education in Emergencies & Protracted Crises, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati ribadisce il concetto che l'educazione rappresenta un intervento di vitale importanza per i bambini e gli adolescenti sfollati con la forza dalle loro case. Nelle emergenze che vedono molte agenzie impegnate a fornire assistenza umanitaria, il JRS interviene sul campo organizzando attività educative e ricreative allo scopo di aiutarli a superare il trauma subito, promuoverne la dignità umana, e dotarli di competenze.

"Questo rapporto mette in risalto la necessità di dare priorità all'educazione di rifugiati e sfollati da crisi e conflitti, e di assicurare che questi importanti programmi ottengano le risorse e il sostegno politico che meritano", ha detto Giulia McPherson, vicedirettrice delle politiche del JRS Stati Uniti e autrice del rapporto.

Oggi, più di 75 milioni di bambini e giovani sono stati costretti ad abbandonare in via temporanea o definitivamente gli studi a causa di situazioni di emergenza o di crisi prolungate nel tempo. Attacchi sferrati contro scuole, guerre, calamità naturali, nonché la più imponente crisi migratoria dai tempi della seconda Guerra Mondiale hanno reso ancora più indispensabile l'educazione nelle situazioni di emergenza.

Ciò non toglie che dal 2010 in poi all'educazione si è devoluto annualmente meno del due percento di tutti i fondi stanziati per gli aiuti umanitari. Un andamento, questo, che si può tuttavia invertire. La prossima settimana, il Summit Umanitario Mondiale si riunirà a Istanbul per affrontare il tema delle principali sfide che si pongono al settore umanitario mondiale.

In occasione del summit, sarà inaugurato l'Education Cannot Wait Fund, iniziativa che si propone di mobilitare e coordinare le forme di sostegno ai programmi che intendono rispondere alle necessità educative di bambini e ragazzi vittime di situazioni di crisi. 

"Se non provvediamo, essi (i ragazzi in causa) diventeranno vittime del lavoro minorile, del traffico di minori, dei matrimoni precoci, andando a formare una generazione di infelici, una generazione perduta", ha fatto presente l'ex primo ministro britannico Gordon Brown nel presentare il Fondo.

"Vediamo con i nostri occhi quanta speranza dà l'educazione in tempi di cupa disperazione, quando la gente ormai pensa che il mondo l'abbia dimenticata", ha detto il direttore regionale del JRS Africa Occidentale, p. Eric Goeh-Akue SJ.

Fin dal 1980, anno della nostra istituzione, il JRS si è premurato in modo particolare di fare sì che ai soggetti più vulnerabili fosse assicurato accesso all'educazione, indipendentemente dalle loro condizioni. Operando sia nell'ambito delle emergenze più recenti, come in Siria, che nelle zone di sfollamento protratto nel tempo, come il Ciad, l'Etiopia e il Kenya, il JRS è in grado di dare un quadro attento e concreto circa la necessità di fornire programmi educativi di qualità agli sfollati con la forza.

"I programmi educativi del JRS contribuiscono ad assicurare che le persone più vulnerabili e deprivate – in particolare le donne e le ragazze – abbiano diritto a un'educazione", ha spiegato Armando Borja, direttore regionale del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati Nord America.

Il direttore internazionale del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, p. Thomas H. Smolich, parteciperà al Summit di Istanbul intervenendo a un dibattito ospitato da JRS, Theirworld, UNRWA, INEE, dalla Global Campaign for Education, e War Child. L'evento, che si svolgerà il 23 maggio, avrà per titolo "Delivering Quality Education in Emergencies: What Needs To Be Done".

Qualora al momento di abbandonare la scuola tutti i bambini fossero alfabetizzati, si avrebbe un calo del 12 percento nei livelli mondiali di povertà. Potendo contare sull'accesso a un'educazione di qualità, le persone possono mettere meglio a frutto le loro potenzialità e contribuire appieno alla crescita, alla forza e alla stabilità della società cui appartengono.


Per maggiori informazioni

Christian Fuchs, direttore della comunicazione del JRS Stati Uniti, +1.202.629.5946, cfuchs@jesuits.org

Giulia McPherson, vicedirettore delle politiche del JRS Stai Uniti, +1.202.629.5942, gmcpherson@jesuits.org


Note per la stampa

Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati è un'organizzazione cattolica non governativa internazionale la cui missione è di accompagnare, servire e difendere i diritti dei rifugiati e di quanti sono sfollati con la forza.

Accompagnare vuol dire farsi compagno. Noi siamo compagni di Gesù, per cui vogliamo essere compagni di coloro che Lui privilegiava, vale dire i poveri e i reietti. I servizi prestati dal JRS sono resi disponibili ai rifugiati e agli sfollati indipendentemente dalla loro razza, origine etnica o dal loro credo religioso. Il JRS è fautore di politiche e programmi improntati a giustizia e generosità a beneficio delle vittime dello sfollamento forzato, di modo che le persone rese vulnerabili dall'esilio ottengano sostegno e protezione, nonché si possa pervenire a una soluzione duratura alla loro drammatica situazione.

Il JRS è testimonianza della presenza di Dio a fianco delle persone vulnerabili e spesso dimenticate che sono state strappate dalle loro case da conflitti, calamità naturali, ingiustizia economica o da violazioni dei loro diritti umani.

Facente capo a una delle dieci regioni geografiche in cui si suddivide il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, il JRS Stati Uniti è la principale presenza dei gesuiti statunitensi e dei loro ministeri presso i rifugiati, delle cui situazioni si fa carico negli Stati Uniti e non solo. Con il suo impegno nell'ambito dell'advocacy e della raccolta fondi, il JRS Stati Uniti contribuisce fattivamente all'opera del JRS in tutto il mondo.






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Jacquelyn Pavilon
jacquelyn.pavilon@jrs.net
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