Questo sito Web utilizza i seguenti tipi di cookies: di navigazione/sessione, analytics, di funzionalità e di terze parti. Facendo click su "Maggiori Informazioni" verrà visualizzata l'informativa estesa sui tipi di cookies utilizzati e sarà possibile scegliere se autorizzarli durante la navigazione sul sito.
MAGGIORI INFORMAZIONI
x

Australia: il JRS esprime soddisfazione per l'accordo di reinsediamento con gli Stati Uniti
14 novembre 2016

Sydney, 14 novembre 2016 - Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati Australia (JRS) accoglie favorevolmente l’annuncio dato ieri dal governo australiano secondo il quale alcuni rifugiati delle isole di Nauru e Manus saranno reinsediati negli Stati Uniti.

L’accordo una tantum per i rifugiati riconosciuti come tali delle isole di Nauru e Manus darà priorità al reinsediamento di donne, bambini e gruppi familiari, ma interesserà anche rifugiati di sesso maschile presenti sull’Isola di Manus. Al momento il governo non ha ancora fornito tempistiche o dettagli specifici su quante siano le persone idonee.

“Questo accordo metterà fine a tre terribili anni di incertezza e sofferenza, e consentirà finalmente alle persone di ricostruirsi un’esistenza in sicurezza e dignità”, afferma Oliver White, vicedirettore del JRS Australia.

“Attendiamo che il governo renda noti ulteriori dettagli relativi a questo accordo, e chiediamo ai governi australiano e statunitense di agire prontamente, affinché questo reinsediamento possa avere inizio”.

Il piano di reinsediamento negli Stati Uniti è un tacito riconoscimento da parte del governo australiano del fallimento totale della sua crudele politica di disbrigo offshore delle pratiche. Il JRS appoggia la posizione dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, UNHCR, secondo cui l’accordo di reinsediamento negli Stati Uniti non modifica gli obblighi che derivano all’Australia dalla legge internazionale, compreso il rispetto del diritto a richiedere asilo indipendentemente dalle modalità di arrivo nel paese.

Il JRS continua a essere molto preoccupato per il futuro e il benessere di coloro che non potranno essere reinsediati negli Stati Uniti.

“Con questo accordo, non tutti coloro che si trovano nelle isole Nauru e Manus saranno idonei al reinsediamento negli Stati Uniti. Esortiamo quindi il governo australiano a proseguire nello sforzo di trovare soluzioni per tutte le persone vulnerabili abbandonate su queste isole”, ha soggiunto White.

Il JRS è inoltre preoccupato per i rifugiati sulle isole Nauru e Manus che hanno parenti in Australia. L’organizzazione sollecita quindi il Ministero per l’immigrazione di prendere in considerazione la possibilità di consentire il reinsediamento in Australia di chi abbia familiari già residenti nel paese.

“Il diritto alla riunificazione familiare è fondamentale per il benessere delle persone, ed è di cruciale importanza perché il reinsediamento abbia successo”, spiega White.

Da ultimo, il JRS esorta il governo ad abbandonare le sue politiche di deterrenza, e di collaborare con i propri vicini nella regione al fine di istituire un sistema standardizzato di protezione regionale per i rifugiati sostenuto da principi di giustizia e compassione.

“Oggi, il ministro Dutton ha affermato di avere un messaggio forte da rivolgere ai trafficanti di esseri umani, ovvero che il governo avrebbe aumentato gli sforzi finalizzati a mettere in sicurezza le frontiere nazionali”.

“Ancora una volta il Ministro ha intenzionalmente rappresentato il problema in modo errato attribuendone la responsabilità ai trafficanti piuttosto che a una carenza di protezione adeguata nei confronti dei rifugiati presenti nella nostra regione”.

“Il governo dovrebbe investire per rafforzare la protezione dei rifugiati nella regione dell’Asia del Pacifico eliminando così il bisogno di affrontare viaggi via mare rischiosi e spesso pieni di pericoli”.

Per maggiori informazioni contattare: 
Oliver White, vicedirettore, JRS Australia
Tel: +61 2 9356 3888





Press Contact Information
Oliver White

02 9356 3888