Siria: il nostro lavoro prosegue nonostante il caldo e l'incessante clima di violenza
06 luglio 2017

Genitori e bambini impegnati insieme in attività artisitche e artigianali presso un Centro del JRS a Homs, (JRS Homs).

Aleppo, 10 luglio 2017 – In Siria, il clima si fa sempre più caldo, in senso letterale e metaforico. Con temperature che durante il giorno hanno raggiunto i 40-45°C in gran parte del paese, per molti di noi è stato davvero faticoso. A rendere le cose ancora più difficili si è aggiunta la carenza di energia elettrica e di acqua, anche se le strutture responsabili si sono adoperate per migliorare la situazione.

Le violenze proseguono, e si riferiscono sporadici bombardamenti in diverse parti del paese. Tre esplosioni hanno scosso il centro di Damasco nelle prime ore di domenica. Un'esplosione, nei pressi di Piazza Tahrir, è stata particolarmente potente, lasciando sul terreno 19 morti, numerosi feriti e causando ingenti danni nelle zone circostanti. Era la prima giornata lavorativa dopo le festività per la fine del Ramadan; nel tardo pomeriggio, successivamente alle esplosioni, si è ristabilito un clima di normalità in diverse zone della città, se si esclude qualche posto di blocco in più e la chiusura di qualche strada con conseguente intralcio nel traffico cittadino. La resilienza della popolazione, in una realtà in cui predomina un clima di incertezza e di costante insicurezza, è davvero notevole.

Il 2 luglio, il JRS ha momentaneamente sospeso per motivi di sicurezza alcune delle attività che aveva in programma nella zona di Damasco; attività che sono state riprese il giorno seguente.

In ciascuno dei Centri del JRS circa novanta bambini sono impegnati ogni giorno in attività di apprendimento creativo, come il canto, attività musicali, teatro, giochi a quiz, attività manuali, matematica, per citarne solo alcune. Le donne continuano a frequentare i programmi di alfabetizzazione presso i due Centri, mentre proseguono all'Alberto Hurtado Staff Care Centre di Bab Tuna tutta una serie di laboratori e corsi di formazione.

A Homs, tutti e tre i centri del JRS sono impegnatissimi in attività per bambini. La settimana scorsa si sono svolti gli scrutini, e i bambini si sono uniti ai genitori in tutta una serie di giochi organizzati dagli operatori. Oltre a stabilire un particolare legame con i bambini, ai genitori è stata data occasione di valutare i modelli comportamentali dei propri figli da quando hanno cominciato a frequentare il Centro del JRS.

Aleppo è sempre ancora nell'occhio del ciclone, anche se si respira un clima di calma relativa non priva di una certa inquietudine di fondo. La fornitura di energia elettrica e di acqua è sempre ancora estremamente difficile, e buona parte della popolazione ne ha un accesso limitato. 

Il personale del JRS cerca in modo particolare di rispondere alle necessità di quanti risentono maggiormente della situazione nella zona orientale della città, in particolare nei quartieri di Jabal Badro, Al Sakhour e Deir Wartan.

Le cucine da campo continuano a distribuire pasti caldi nei quartieri occidentali a chi ne ha bisogno. In quelli orientali si distribuiscono invece pacchi di generi alimentari. Il personale del JRS si impegna anche dove è in corso la valutazione delle reali necessità e la registrazione delle famiglie in difficoltà.

- P. Cedric Prakash SJ (con contributi di Nihal Myassar, direttore della comunicazione del JRS Siria)

 





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