Repubblica Centrafricana: condanniamo le violenze contro gli operatori umanitari
15 settembre 2017

Bangui, 15 settembre 2017 - Il Comitato internazionale di coordinamento delle organizzazioni non-governative nella RCA – cui fa capo anche il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati Africa Occidentale – condanna con forza l'attacco mirato sferrato il 7 settembre 2017 a Batangafo contro gli operatori umanitari. Si è trattato di un attacco violentissimo con l'impiego di lanciarazzi e armi automatiche entro i confini di una base umanitaria, che a messo a rischio la vita degli operatori che vi erano impegnati. Tutto il lavoro di assistenza è stato quindi sospeso a tempo indefinito, e sono stati evacuati quasi tutti gli operatori umanitari internazionali.

Nel corso di quest'ultimo attacco sono state razziate le attrezzature delle organizzazioni che operavano in zona, e le persone sfollate in cerca di rifugio sono state ulteriormente disperse con la forza. Per non soccombere, gli operatori umanitari hanno evacuato la base operativa, lasciandosi dietro le persone che assistevano. Gli attacchi si sono ripetuti a partire dal 28 luglio 2017, interrompendo ogni attività di protezione, tagliando le forniture di acqua potabile e la distribuzione di generi alimentari, oltre a limitare l'accesso ai rifugi di emergenza e a tutta una serie di altri generi di prima necessità, comunque indispensabili alla sopravvivenza di circa 28.000 persone.

L'eliminazione di questi servizi e l'evacuazione degli operatori umanitari mettono in evidenza la sempre minore presenza del settore assistenziale in tutto il paese (Kaga-Bandoro, Bangassou, Zemio, e Bria), con la conseguenza che la popolazione non ha più accesso alle risorse essenziali.

"Siamo del tutto consapevoli dell'importanza vitale della nostra presenza presso questa popolazione così vulnerabile, tuttavia siamo costretti ad adottare queste misure a tutela del nostro personale", hanno spiegato i responsabili delle ONG internazionali aderenti al coordinamento. "La sicurezza degli operatori umanitari è fondamentale perché si possano aiutare le popolazioni più bisognose di aiuto. Ci appelliamo a tutte le parti in causa perché ristabiliscano la pace e l'ordine, e rispettino la natura civile delle strutture che ospitano gli sfollati, nonché l'imparzialità degli operatori umanitari nello svolgimento della loro opera presso le persone colpite".

Gli aderenti al Comitato internazionale di coordinamento delle ONG internazionali (JRS Africa Occidentale compreso):
•    rammentano a tutti gli aderenti il loro obbligo di dare protezione alle popolazioni civili e ai rispettivi mezzi di sussistenza;
•    invitano tutti i gruppi armati ad accettare il dialogo al fine di contenere le violenze, porre fine all'impunità, e trovare una soluzione pacifica all'attuale crisi;
•    si appellano a tutte le parti in causa perché garantiscano alle popolazioni civili e agli operatori umanitari un accesso sicuro ai servizi sanitari di emergenza e a quelli sociali di base;
•    ricordano a tutti l'obbligo di rispettare la natura civile delle infrastrutture assistenziali umanitarie, come gli ospedali, nei termini stabiliti dalla Carta internazionale dei diritti dell'uomo.

Ulteriori informazioni:
La crisi umanitaria della Repubblica Centrafricana è complessa e multiforme. La natura dei conflitti che ne fanno parte rende la situazione estremamente volatile e imprevedibile. Dall'inizio di quest'anno, il numero degli sfollati della regione è salito dagli iniziali 402.000 a oltre 600.000 ¬– in altre parole, un aumento del 40% in più di 6 mesi. Gli atti di violenza si sono diffusi anche nelle zone della RCA un tempo ritenute pacifiche, e in altre regioni la situazione perdura altrettanto fragile. Attualmente, su ogni 4 cittadini della RCA, uno vive in condizioni di sfollamento, sia come sfollato interno entro i confini nazionali, sia come rifugiato in un paese confinante.

Il Comitato internazionale di coordinamento delle ONG internazionali presenti nella RCA rappresenta 52 organizzazioni non-governative cui si deve oltre il 90% dell'attività di assistenza umanitaria nel paese.





Press Contact Information
Duccio Staderini, Coordinateur du CCO
coordinateurcoo.rca@gmail.com