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Australia: Dichiarazione congiunta sui tagli ai sussidi degli SRSS destinati ai richiedenti asilo
04 maggio 2018

Sydney, 4 maggio 2018 – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) Australia ha rilasciato insieme ai Servizi Sociali dei Gesuiti e alla Catholic Alliance for People Seeking Asylum (CAPSA) una dichiarazione congiunta riguardante l'intenzione del governo australiano di limitare l'accesso agli Status Resolution Support Services (SRSS) alle persone in cerca di asilo in Australia.

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27 aprile 2018

Dichiarazione congiunta cattolica sui tagli ai sussidi degli SRSS destinati ai richiedenti asilo in Australia.

Gli Status Resolution Support Services (SRSS) costituiscono una rete di protezione di importanza vitale per le persone che cercano asilo in Australia. Forniscono, infatti, un sostegno economico di base, studiano i casi individuali, e aiutano ad accedere a servizi di counselling mirato nei casi di traumi e postumi di tortura, oltre a fornire servizi vari a numerose donne, a uomini e bambini.

Fin dalla fine del 2017, il governo ha iniziato a escludere gli studenti a tempo pieno, molti dei quali fruitori di una borsa di studio, e quanti avevano inviato all'estero una somma superiore ai 1.000 dollari, anche nei casi in cui l'importo era destinato a sostenere parenti in condizioni di vulnerabilità che vivevano in zone di conflitto come la Siria o in campi rifugiati per Rohingya come il Cox's Bazar nel Bangladesh.

Nelle ultime tre settimane si è fatto chiaro che il governo australiano intende limitare ulteriormente l'accesso agli SRSS. Il Ministero degli Interni (DHA) provvederà a rivalutare la posizione di tutte le 12.000 persone attualmente beneficiarie di contributi economici di sostegno per accertare se siano "abili al lavoro". Ne conseguirà che diverse migliaia di persone, tra cui quelle affette da disturbi mentali non ufficialmente diagnosticati, malattie croniche, e famiglie con figli in età scolare, potrebbero essere escluse dalle misure di sostegno nel giro di 7-10 giorni.

Come la maggioranza delle persone, chi cerca asilo desidera lavorare. In molti hanno visto con favore la reintroduzione nel 2015 di uno statuto dei lavoratori che la politica del No Advantage del precedente governo aveva di fatto abolito.

L'improvvisa e a quanto pare totale abolizione dei sussidi non aiuterà la persone a trovare lavoro o a diventare autosufficiente; spingerà semmai quelle già di per sé vulnerabili, come gli Shanthi e i Privan, in situazioni di maggiore rischio e di pesante stress e sofferenza. Si potrebbero contare a centinaia, se non a migliaia, le persone ridotte alla fame, senza una casa, ed esposte allo sfruttamento già all'inizio di giugno 2018.

Va tenuto presente che i servizi assistenziali, quelli di aiuto ai senzatetto, i centri di accoglienza per donne, e altri servizi di carattere locale sono già estremamente oberati, mentre si parla di un incremento delle persone che si rivolgono alle forme di assistenza di emergenza, anche abitativa, e ai banchi alimentari. Tutti servizi che non potranno farsi carico di ulteriori persone in stato di necessità.

Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS Australia), i Servizi Sociali dei Gesuiti  e la Catholic Alliance for People Seeking Asylum (CAPSA), congiuntamente dichiarano che le persone in cerca di asilo:
•    Debbano essere fornite di visti temporanei (bridging visa) che prevedano diritti allo studio e al lavoro, all'assistenza sanitaria (Medicare), e accesso agli SRSS, anche nei casi in cui la pratica è oggetto di revisione da parte del sistema giudiziario.
•    Siano aiutate nella ricerca di un lavoro legale e sostenibile tramite opportuni servizi specializzati nel campo che abbiano un’opportuna formazione culturale.
•    Possano contare su un sostegno economico mentre sono alla ricerca di un lavoro o studiano.
•    Siano esentate dalla ricerca di un impiego nel caso in cui siano giudicate inabili al lavoro da sanitari indipendenti, come è prassi standard nel sistema assistenziale.

Per scaricare la Dichiarazione cattolica congiunta, cliccare qui





Press Contact Information
Martina Bezzini
martina.bezzini@jrs.net