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Venezuela: La nostra missione
23 luglio 2018

Caracas, 23 luglio 2018 – Il Sevizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) sta rispondendo all'attuale crisi umanitaria che flagella il Venezuela e che deriva da politiche economiche inique, violenze sociali, e dalla disgregazione delle istituzioni di Stato; tutti fattori che hanno spinto migliaia di venezuelani a lasciare il paese. Fin dal 2015, il JRS Venezuela ha ritenuto urgente occuparsi della situazione interna e indirizzare la propria missione di accompagnare, servire e difendere gli sfollati verso i venezuelani in condizioni di vulnerabilità.

Lo stato in cui vivono i venezuelani nella quotidianità è un esempio del danno prodotto dalla deistituzionalizzazione e dall'impunità. La disgregazione della società, dimostrata da fenomeni come il saccheggio, il linciaggio, l'aumentata attività delle gang criminali, la tendenza ad altre manifestazioni violente, di fatto accresce nella società una sempre più diffusa violenza. Accettando il concetto che il conflitto possa essere affrontato soltanto attraverso la violenza, si manda in frantumi il principio da lungo tempo affermato a livello nazionale secondo cui questo si risolve con il dialogo pacifico. Una situazione particolarmente difficile che ha spogliato il popolo venezuelano della sua dignità.

Il JRS Venezuela sa bene che i meccanismi di tutela dei venezuelani devono essere elaborati in comune, concatenando le problematiche di natura sociale e umanitaria in un’unica sequenza di interventi. La crisi venezuelana è la dimostrazione di un'avvenuta rottura nella natura umana della coesistenza. Detto questo, la nostra missione in Venezuela è incentrata sulla promozione della coesione sociale e sul recupero di spazi sociali dove ricostruire una reciproca fiducia. Senza perdere di vista altre questioni urgenti, come quella della fuga di migliaia di venezuelani dal proprio paese, ci stiamo impegnando nella creazione di una nuova rete di comunità e nella ricostruzione di rapporti umani andati perduti.

Uno dei nostri compiti è quello di mantenere viva una visione di speranza pur in una crisi umanitaria come questa. Il paese è in rovina, ma noi crediamo sempre ancora che le persone che rimangono in Venezuela possono vivere insieme. Ci sono due iniziative specifiche del JRS che ci hanno indicato come realizzare questo filo di solidarietà attraverso l'accompagnamento.

Innanzitutto, possiamo riunirci come comunità per dare forma a nuovi linguaggi di pace e senso umanitario. Attraverso il nostro progetto Carovana culturale per l’ospitalità comunitaria raduniamo persone in aree pubbliche per ricostruire una solidarietà comune e creare luoghi in cui ampliare il dialogo e accrescere la pace.

Un'altra iniziativa, i Laboratori di cucina creativa, crea luoghi sicuri per le donne radunando madri che preparano pasti per le scuole in cui operiamo. Insieme, le donne imparano come cucinare per gli studenti quando il cibo scarseggia. Questi spazi protettivi le incoraggiano a esplorare risposte alla crisi umanitaria. L'iniziativa ci dà il coraggio di parlare del Venezuela con speranza. Le donne aiutano noi come JRS Venezuela, pensando al presente e al futuro.

Ambedue le iniziative ci hanno dimostrato che è possibile ricostituire una società, persino in tempo di crisi. Il JRS Venezuela è divenuto portatore di storie e azioni di speranza, perché esiste sempre ancora un paese da costruire – un paese che è nei sogni di ogni venezuelano.

All'orizzonte c’è un Venezuela in cui possiamo vivere tutti insieme, un luogo in cui tutti hanno un loro posto. Un orizzonte che ci permetterà di dire a quelli che se ne sono andati che abbiamo bisogno di loro, che possiamo costruire un paese umano che sta dalla parte della pace nella solidarietà.

- P. Yovanny Bermúdez SJ, direttore del JRS Venezuela





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Martina Bezzini
martina.bezzini@jrs.net