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Mondo: Il JRS pubblica il Rapporto annuale 2017
27 agosto 2018

"Che si tratti di bisogno di accompagnamento pastorale o di scuola dell'infanzia, di formazione insegnanti o di costruzione della pace, il JRS cerca di essere sempre presente". p. Thomas H. Smolich, direttore internazionale del JRS

Roma, 27 agosto 2018 – Il Rapporto annuale 2017 del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) fornisce dettagli sull'impatto esercitato l'anno scorso sulla vita di quasi 640.000 persone attraverso i nostri programmi istituiti per rispondere alle necessità di rifugiati e altri sfollati con la forza in 52 paesi del mondo.

Nel 2017, il JRS ha riaffermato il proprio impegno in fatto di soluzioni durevoli per i rifugiati attraverso i suoi programmi educativi. Sono stati iscritti a corsi educativi formali e informali oltre 184.000 rifugiati, 30.000 in più rispetto al 2016. Stiamo quasi per raggiungere gli obiettivi previsti dalla Iniziativa di Educazione Globale (IGE), piano ambizioso che si propone di portare il numero totale delle persone servite dai programmi educativi del JRS da 150.000 a 200.000 entro il 2020. A due anni dall'inizio della campagna quinquennale, il JRS ha già iscritto ai propri corsi educativi 54.987 ulteriori rifugiati, raggiungendo così il 55 percento del traguardo stabilito dalla IGE. Abbiamo elaborato un nuovo programma di formazione insegnanti e assunto un gruppo di specialisti in educazione in situazioni di emergenza. Dall'inizio della campagna, abbiamo raccolto il 39,8 per cento del target della raccolta fondi fissato dalla IGE in 35 milioni di dollari USA.

I programmi di sostegno psicosociale sono un altro punto forte della nostra risposta alle necessità dei rifugiati. Si tratta di programmi che promuovono la guarigione personale dei soggetti coinvolti, ne potenziano la resilienza, contribuendo inoltre a creare coesione nella comunità intera. Nel 2017, il JRS ha fornito sostegno psicosociale e nell'ambito della salute mentale, oltre che cura pastorale religiosa, a 164.383 persone.

La popolazione sofferente della Siria ha continuato a rappresentare uno dei principali punti focali del nostro interesse in tutto il 2017, sia in quel paese devastato dalla guerra, sia nei paesi vicini dove i siriani in esilio lottano per la sopravvivenza. In Siria, dall'esplosione del conflitto sette anni fa, il JRS ha continuato a prestare assistenza a sfollati interni a Damasco e dintorni, Homs e Aleppo. Nel 2017, in Siria abbiamo servito 2,5 milioni di pasti, prestato servizi sanitari a 22.400 persone, e distribuito pacchi alimentari e generi di prima necessità a oltre 48.000 persone.

Il nostro Rapporto Annuale racconta anche storie di rifugiati come Sa'ad, ragazzino siriano che ha vissuto difficoltà che nessun minore dovrebbe dover sopportare, eppure è riuscito a ritrovare speranza e amore grazie all'attento accompagnamento da parte del personale JRS. L'anno scorso, metà della cifra record di 68,5 milioni di sfollati con la forza di tutto il mondo era costituita da giovani come Sa'ad.

Ispirato dallo strenuo invito di Papa Francesco ad agire con coraggio, ponendosi dalla parte dei rifugiati, il JRS continua a cercare sempre nuovi e migliori modi di servire gli sfollati più vulnerabili del mondo. "L'impegno del JRS di camminare a fianco dei rifugiati non viene mai meno. Che si tratti di bisogno di accompagnamento pastorale o di scuola dell'infanzia, di formazione insegnanti o di costruzione della pace, il JRS cerca di essere sempre presente", dice il direttore internazionale del JRS, p. Thomas H. Smolich,






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Martina Bezzini
martina.bezzini@jrs.net