I progetti nei Asia Meridionale


Asia Meridionale
In questa regione, il JRS accompagna, serve e difende i diritti di migliaia di persone messe in fuga dal conflitto in Sri Lanka, sull'isola e nel vicino Tamilnadu. Un altro progetto di lunga durata ha assicurato un'istruzione di qualità per migliaia di rifugiati butanesi nei campi profughi del Nepal; questi rifugiati ora vengono reinsediati in Paesi terzi. Più recentemente, il JRS ha iniziato l’attività in Afghanistan, sostenendo coloro che rimpatriano attraverso istruzione, servizi sanitari e attività di generazione di reddito.

Le persone sfollate a causa della guerra civile in Sri Lanka sono state oggetto di profonda preoccupazione per il JRS e per il suo fondatore, Pedro Arrupe SJ, fin dagli anni Ottanta. Mark Raper SJ, allora direttore del JRS Asia Pacifico, ricorda una visita di padre Arrupe, che era già quasi paralizzato dopo l'ictus del 1981.

"Era chiaro che padre Arrupe… voleva chiedermi qualcosa, ma non trovava le parole, così fratel Bandera, l'infermiere, gli ha portato un foglio di carta e una matita. Con la mano sinistra, padre Arrupe ha disegnato con tratto esitante una mappa dell'India, e poi il contorno a forma di goccia dell'isola accanto ad essa. Indicando l'isola, mi stava chiaramente chiedendo: Che sta facendo il JRS per aiutare la gente dello Sri Lanka?"

Padre Arrupe sarebbe stato lieto di sapere che il JRS ha fedelmente accompagnato, servito e difeso i diritti di migliaia di migranti forzati in seguito al conflitto in Sri Lanka. Fin dagli anni Ottanta, un piccolo gruppo di gesuiti ha mantenuto una forte presenza pastorale a Mandapam, il campo di transito per i rifugiati srilankesi che arrivavano nello Stato del Tamilnadu nell'India meridionale, raggiungibile in barca dallo Sri Lanka.

Nel 1995, il JRS ha esteso la sua presenza nell'Asia meridionale: è stato aperto un ufficio regionale e due gesuiti si sono trasferiti nel nord dello Sri Lanka per operare in nome del JRS in una situazione di gravi conflitti e migrazioni forzate. L'anno seguente, il JRS ha iniziato ad offrire servizi educativi e sviluppo di comunità in una miriade di piccoli campi per rifugiati srilankesi nel Tamilnadu. Circa nello stesso periodo, il JRS è stato coinvolto nel Programma di Istruzione dei Rifugiati Butanesi e ha organizzato i servizi scolastici per decine di migliaia di studenti butanesi nei campi profughi del Nepal orientale.

Il JRS continua il servizio in tutti e tre questi luoghi, Sri Lanka, Tamilnadu and Nepal, adattandoli per essere sempre al passo con i cambiamenti di scenario. La guerra in Sri Lanka è finita. Dopo aver accompagnato per anni le persone che vivevano nelle aree del conflitto nel nord-est del Paese, il JRS oggi le aiuta nel loro ritorno a casa e nella ricostruzione delle loro vite. In sette distretti, il JRS accompagna sfollati interni e rimpatriati organizzando aiuti umanitari d'emergenza, servizi sociali e sviluppo di comunità, istruzione e attività di produzione di reddito. L'accompagnamento individuale è parte integrante della presenza del JRS. In Tamilnadu, mentre continua ad assicurare i servizi nei campi, il JRS incoraggia una sana discussione tra i rifugiati srilankesi in merito a possibili soluzioni a lungo termine per loro.

In Nepal, il numero di studenti e insegnanti nel programma di educazione è molto diminuito grazie al re insediamento dei rifugiati butanesi attualmente in corso; nel mese di agosto 2011, il numero totale di rifugiati re insediati dall'inizio dell'operazione, all'inizio del 2008, ha superato la quota di 50 mila. Il JRS continua il suo lavoro, che comprende corsi di inglese parlato per i rifugiati destinati al reinsediamento.

Nel 2005, il JRS si è spinto su un terreno nuovo, iniziando un progetto in Afghanistan. Un gruppo di gesuiti dell'Asia Meridionale sta accompagnando con progetti educativi cittadini afgani che hanno scelto il rimpatrio. Nella municipalità di Sohadat, vicino a Herat, il JRS gestisce una scuola, una clinica e programmi di generazione di reddito. Membri del JRS danno lezioni all’università di Herat e di Bamiyan, e in queste città, oltre che a Kabul, Chagcharan e Daikundi, viene offerta formazione per gli insegnanti. I tirocinanti partecipano come volontari al programma English Access del JRS, che è rivolto ai bambini svantaggiati.


Asia Meridionale
Stan Fernandes SJ

southasia.director@jrs.net
+91 11 4310 4661; +91 11 4953 4106
http://jrssa.org

Il JRS Asia Meridionale è una delle 10 aree geografiche del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, un'organizzazione internazionale cattolica promossa dalla Compagnia di Gesù. L'ufficio regionale in Asia Meridionale assiste rifugiati buthanesi in Nepal, rifugiati srilankesi nello Stato indiano del Tamilnadu e sfollati interni in Sri Lanka.  I servizi comprendono: istruzione, corsi di formazione, programmi economici, servizi sanitari, supporto psicologico, centri di riabilitazione, programmi di sviluppo per le comunità e assistenza nelle emergenze.

Intervista con p. Varkey Perekkatt SJ: dare voce ai rifugiati bhutanesi

Roma, 5 dicembre 2016 - P. Varkey Perekkatt SJ, ex direttore sul campo del JRS nel Nepal, crede che sia stata l'educazione a consentire a più di 100.000 rifugiati bhutanesi di essere reinsediati e trovare un future migliore. >>>

Lo Sri Lanka aderisce al trattato contro le mine antipersona, un passo importante verso soluzioni durevoli

Roma, 9 marzo 2016 – A sette anni dalla conclusione del conflitto che ha imperversato per 26 anni, il 3 marzo 2016 lo Sri Lanka ha deciso di aderire al trattato per la messa al bando delle mine antipersona, noto anche come Convenzione di Ottawa. Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) plaude a questa iniziativa che vede come un primo passo importante verso soluzioni durevoli in favore di quanti hanno subito gli effetti della guerra e le conseguenti violenze. Le province settentrionale e orientale dello Sri Lanka sono state pesantemente infestate da mine terrestri e ordigni esplosivi a causa del conflitto, e nel paese è già all'opera un certo numero di organizzazioni che si occupano di bonifica. >>>

Nepal: i gesuiti rispondono al terremoto

Roma, Washington DC, 30 aprile 2015 – Il terremoto di magnitudo 7,8 che sabato scorso ha colpito il Nepal ha provocato la morte di più di 5.000 persone, 10.000 feriti, migliaia di senzatetto, e un numero imprecisato di persone isolate in villaggi lontani. Stando all'Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari delle NU, man mano che gli operatori umanitari e i gruppi di soccorso arriveranno nelle aree più remote vicine all'epicentro del sisma, le cifre sono destinate ad aumentare. >>>

Afghanistan: liberato gesuita indiano dopo otto mesi di prigionia

Roma, 22 febbraio 2015 – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) apprende con immenso piacere della riconquistata libertà di p. Alexis Prem Kumar, dopo oltre otto mesi di prigionia, ed esprime immensa gratitudine al governo indiano per il ruolo svolto nel processo di liberazione. >>>

Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati lavora per ottenere il rilascio del direttore in Afghanistan

Roma, 8 luglio 2014 – La scorsa settimana è trascorso un mese dal rapimento da parte di un gruppo di uomini armati di P. Alexis Prem Kumar SJ, direttore del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati Afghanistan, avvenuto in una scuola gestita dal JRS a Sohadat, un distretto governativo per famiglie di rifugiati rimpatriati, a 35 km da Herat in Afghanistan occidentale. Il mese appena trascorso è stato un periodo di dolore per la famiglia di Prem, per i suoi confratelli gesuiti in tutto il mondo e per l'intero JRS. Anche se non abbiamo avuto notizie da lui o dai suoi rapitori, viviamo nella speranza. Tutte le informazioni che abbiamo continuano a suggerire che è vivo e che si trova ancora in Afghanistan. >>>






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